L'ingrediente

L'ingrediente
...e ricordatevi sempre che l'ingrediente più importante di tutti è dividere il piatto con qualcuno che amate ....... penso che aggiunga alla ricetta un gusto speciale!

venerdì 29 novembre 2013

Sfizi di alici

Il piatto che vi presento potrebbe tranquillamente essere considerato anche un antipasto, ma visto che in questo modo, le alici sono particolarmente buone, penso che sia preferibile prepararne una quantità maggiore, vi assicuro che non vi accontenterete facilmente di pochi assaggi, quindi meglio abbondare! 
ingredienti per 4
1 kg di alici
2 uova grandi
1/2 cucchiaino di curcuma
1/2 cucchiaino di zafferano
1/2 cucchino di miele
100 g di pangrattato
4 cucchiai di farina di semola di grano duro
una manciata di uva sultanina
mentuccia fresca q.b.
pepe bianco q.b.
aglio q.b.
acqua frizzante q.b.
sale q.b.
olio di semi q.b.

Preparazione
Per prima cosa, va preparata la pastella, quindi rompete le uova in una ciotola, aggiungete un pizzico di sale, la curcuma, lo zafferano, il  miele e mescolate per bene, aggiungete una parte di acqua frizzante e la farina, mescolate accuratamente fino ad ottenere una crema liscia, infine completate aggiungendo un po' di pepe e se necessario altra acqua frizzante (la pastella dovrà risultare leggermente liquida). Riponete la pastella lasciandola riposare coperta con la pellicola trasparente in frigorifero per mezz'ora.
Pulite le alici accuratamente e sciacquatele sotto l'acqua corrente, tamponatele leggermente con carta assorbente. Una parte dei filetti immergeteli nella pastella ben fredda e continuate a farli riposare in frigorifero. Tagliate finemente la mentuccia e l'aglio e mescolateli con il pangrattato, ammollate leggermente l'uvetta e disponetela nelle alici rimaste, arrotolandole su se stesse e completando con il pangrattato aromatizzato. Formate degli spiedini infilzando 3 o 4 rotolini di alici. Scaldate abbondante olio di semi e immergetevi gli spiedini, lasciandoli indorare per bene, appena completata questa cottura, riprendete le alici in pastella nel frigorifero e tuffatele singolarmente nell'olio ben caldo, lasciandole cuocere per bene. Asciugate con carta paglia e servite le due fritture ben calde.

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mercoledì 27 novembre 2013

Fusilli alle erbette di campo

Come stravolgere la classica pasta aglio, olio e peperoncino aggiungendo semplicemente qualche ingrediente in più. Risultato?? Una sfiziosissima pasta che non finireste mai di mangiare.
ingredienti per 4
360 g  fusilli di semola di grano duro
200 g misticanza di campo già lessata
30 g peperoncino crusco
2 filetti di acciuga sott'olio
3 spicchi di aglio rosso
peperoncino piccante q.b.
olio extra vergine di oliva q.b.
sale q.b.

Preparazione
Poche mosse e otterrete un piatto gustoso in brevissimo tempo!
Tuffate in abbondante acqua bollente e salata i fusilli, mescolateli e aspettate che sia ultimata la cottura. Prendete una padella e lasciate scaldare l'olio d'oliva immergendovi gli spicchi d'aglio. Appena questi ultimi saranno dorati, toglieteli e aspettate che l'olio si raffreddi leggermente, quindi prendete i filetti di acciuga e lasciateli sciogliere nell'olio ancora tiepido aiutandovi con una forchetta, aggiungete il peperoncino e il peperone crusco, mescolate per bene e per ultimo la misticanza di verdure ben strizzata e tagliuzzata a pezzi grossolani. Lasciate insaporire rimettendo la padella pochi minuti sul fuoco.
Scolate la pasta ancora al dente e riversatela nella padella per farla mantecare a fuoco vivo, se necessario aggiungete un  mestolo di acqua di cottura.
Buon appetito!
 
 
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giovedì 14 novembre 2013

Solstizio d'Estate

Questo piatto è stata una vera scoperta, avevamo organizzato una cena a tema per la notte di San Giovanni, una notte al quanto pare magica, quindi ognuno dei partecipanti aveva il compito di portare una pietanza ispirata alla tradizione celtica e a tutti quei piatti abitualmente consumati in questa notte di rituali e propiziazioni.
La  mia scelta si è focalizzata su una pietanza proteica a base di pesce, marinata in ottimo sidro di mele.

ingredienti per 4:
3 sgombri freschissimi
1 cipolla rossa di tropea
una manciata di capperi sotto sale
prezzemolo fresco q.b.
coriandolo fresco q.b.
pepe bianco q.b.
zest di limone q.b.
peperoncino frantumato q.b.
sale grosso q.b.
1 cucchiaio di amido di mais
500 ml di sidro di mele
olio extra vergine di oliva q.b.

Preparazione
La particolarità di questo piatto non sta tanto nella preparazione, ma nella scelta accurata degli ingredienti che dovranno essere particolarmente freschi.
Prendete gli sgombri, lavateli accuratamente e ricavatene dei filetti eliminando la testa e tutte le spine. Disponeteli in una vaschetta, aggiungete il pepe tritato grossolanamente, il coriandolo e le zest di limone, ricoprite con il sidro e lasciate marinare per 2 ore circa.
Trascorso questo tempo, prendete il pesce e disponetelo a pezzettini di 3-4 cm sul piatto, aggiungete il peperoncino tritato, la cipolla tagliata sottilissima, qualche fogliolina di prezzemolo, i capperi dissalati e pochi granelli di sale grosso, quindi irrorate di olio d'oliva.
Per rendere il piatto ancora più particolare, potrete decidere di affettare la cipolla una mezzora prima lasciandola immersa nell'acqua con i capperi ed una spruzzata di sidro.
In più, invece di buttare il sidro avanzato dalla marinata, potrete decidere di realizzare una gustosa salsa di accompagnamento, semplicemente filtrandolo e mettendolo a scaldare in un pentolino dopo aver mescolato un cucchiaio di amido di mais, otterrete così una salsina aromatica e leggera a cui potrete anche decidere di non aggiungere sale (il profumo fresco sarà sufficiente a conferirle un sapore unico).




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lunedì 28 ottobre 2013

L'autunno nel piatto

Quando arriva l'autunno siamo tutti un po' portati ad esagerare con i condimenti in cucina realizzando dei piatti a volte un po' pesanti. Quest'anno, invece, non so perché non riesco ad abbandonare ancora la cucina al vapore (gettonatissima nei mesi estivi), così ho provato a creare un piatto gustoso, ma allo stesso tempo leggerissimo e con pochissime calorie, realizzato completamente con ingredienti di stagione!
Ingredienti per 2:
1 grossa trota salmonata
1 kg di cavolfiore verde
500 g di funghi champignon
2 mapo
prezzemolo q.b.
sale q.b.
pepe bianco q.b.
olio extravergine d'oliva q.b.
Preparazione:
Prendete la trota salmonata e pulitela accuratamente eliminando la testa e le interiora, sciacquatela e ricavatene 2 filetti eliminando anche la lisca centrale.
Mondate le verdure, sciacquatele accuratamente e mettetele a cuocere a vapore per 10 minuti. Potrete scegliere la modalità più comoda, ossia mediante cestello in una pentola colma di acqua, con i cestini di bambù sovrapponibili, con la vaporiera elettrica ecc. ecc.
Trascorso questo tempo, prendete le verdure e riponetele in una padella antiaderente con un filo di olio d'oliva ed una spolverata di sale e di pepe, lasciandole rosolare per qualche minuto (dovranno solo dorarsi leggermente). Prendete i filetti di trota, e metteteli a cuocere al vapore per circa 6-8 minuti (ricordatevi di posizionare i filetti con la pelle rivolta verso il basso), spruzzandoli con qualche goccia di  succo del mapo.
Completata la cottura della trota, riprendete i filetti ed eliminate eventuali spine rimaste e la pelle, che verrà via come una pellicola, quindi sistemate su un piatto e completate aggiustando di sale, pepe e prezzemolo tritato, quindi ultimate con un'abbondante spruzzata di succo di mapo emulsionato con olio d'oliva. Accompagnate il piatto con le verdure rosolate in padella.
 


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mercoledì 28 agosto 2013

Pesche giganti alla crema

Con l'estate ormai agli sgoccioli, torna la voglia di gustare un dessert golosissimo e ipercalorico. Normalmente quando ho qualche rinfresco elegante, preparo le pesche mignon, completamente diverse da quelle che sto per presentarvi. Quando invece ho voglia di una botta calorica, ma che dia una soddisfazione unica, mi diletto con la preparazione delle pesche giganti che a Roma chiamano anche "chiappe di monaca".
Ingredienti per 8 pesche
800 g di farina forte (tipo manitoba)
3 uova grandi
100 g di zucchero
1 cucchiaino di miele
40 g di burro
50 g di olio di semi
la scorza di un limone non trattato
200 ml di latte intero (circa)
15 g di lievito di birra
farina extra q.b.

per la decorazione
300 g di crema pasticcera 
200 ml di alchermes
amarene sciroppate q.b.
zucchero semolato q.b.


Preparazione
Sciogliete nel latte a temperatura ambiente il lievito di birra e aggiungete lo zucchero ed il miele, mescolate, quindi aggiungete il burro ammorbidito e l'olio di semi (meglio se di girasole). Completate inglobando un po' alla volta la farina, le uova e la scorza del limone grattugiata, ottenendo, un impasto umido ed appiccicoso (se così non dovesse essere aggiungete un po' di acqua). Ricoprite con un telo umido e lasciate riposare per 30 minuti.
Trascorso questo tempo, riprendete l'impasto e aggiungete, se serve un po' di farina, lavorate energicamente con le mani fino ad ottenere un impasto soffice ed elastico, quindi, ricoprite nuovamente e lasciate lievitare finché non raddoppia di volume, in un luogo riparato e fresco.
Una volta che l'impasto sarà raddoppiato, riprendetelo e ricavate 16 palline della dimensione di un'albicocca, sistematele ben distanziate tra loro su alcune teglie ricoperte di carta-forno, ricopritele con un panno asciutto e lasciate lievitare finché il loro volume  non sarà raddoppiato. A questo punto, potrete procedere con la cottura in due diversi modi:
  1. in forno a 200°C per 10-15 min, e se le preferite più dorate potrete spennellarle con un po' di latte
  2. fritte, immergendole in abbondate olio di semi ben caldo per pochi minuti 
Ammetto che la preparazione potrebbe risultarvi un po' lunghetta ed articolata per via delle tre lievitazioni, però vi assicuro che una volta che le brioches saranno pronte, inizierà la parte divertente.

Preparate la crema pasticcera secondo la ricetta indicata in questo post:
sistemate in un contenitore profondo l'alchermes e su un piattino lo zucchero semolato. Prendete due brioches, farcitele con un po' di crema, quindi inzuppatele leggermente nell'alchermes e rotolatele nello zucchero. Completate con un'amarena sciroppata.
Vi consiglio di prepararle un po' prima perché se le lasciate riposare per qualche ora in frigorifero, lo zucchero formerà una crosticina croccante e gustosa e i sapori si bilanceranno perfettamente tra loro.

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lunedì 1 luglio 2013

Tortelli pepe e mandorle

E' inutile dirlo, ma la pasta ripiena è sempre un godimento per il palato, la forma potrà anche essere la stessa, ma ogni volta che si crea un nuovo ripieno, è difficile che non vada ad aggiungersi ad un  repertorio già ampio. Uno di questi ad esempio è il ripieno di magro che ho creato un giorno, quando il tempo tiepido lasciava assaporare le prime giornate primaverili, così con la scusa di inventare un nuovo piatto light, ho scelto accuratamente ingredienti leggeri e ho iniziato a trafficare. Siete curiosi di sapere come sia andata a finire?
Beh che dire, l'esperimento non ha dato i risultati sperati, ossia il miraggio si è concretizzato!
Un piatto che inganna, light in apparenza, ma molto saporito anche se dall'aspetto non sembrerebbe. Insomma, un piatto tentatore, appena assagerete questi tortelli li toverete molto molto molto buoni, con una particolarità, non appesantiscono e questo potrebbe indurvi a fare il bis!
ingredienti per 4

200 g di polpa di vitella
200 g di petto di pollo
200 g di polpa di coniglio
1 carota
1 cipollotto
1 porro
2 coste di sedano
1 finocchio
1 foglia di alloro
350 g di parmigiano reggiano
6 uova grandi
180 g di burro
500 g di farina
1/2 bicchiere di birra
sale q.b.
pepe nero q.b.
noce moscata q.b.
scaglie di mandorle pelate q.b.

Preparazione
Lavate accuratamente le verdure e tritatele finemente, sistematele in una casseruola con un filo di olio d'oliva e lasciate rosolare per qualche minuto, aggiungete la foglia d'alloro e i tre tipi di carne e fate rosolare tutto a fuoco vivo, quindi versate la birra e lasciatela sfumare. Aggiungete un bicchiere di acqua leggermente salata e lasciate cuocere a fuoco lento per 10 minuti. Trascorso questo tempo, spegnete e lasciate intiepidire la carne. Eliminate la foglia di alloro e riponete tutto il contenuto della casseruola in un robot da cucina, aggiungete qualche ricciolo di burro e frullate a velocità massima fino ad ottenere una crema. Completate la preparazione del vostro ripieno aggiungendo 2 uova, il parmigiano reggiano grattugiato, un pizzico di sale e una macinata di pepe e di noce moscata, impastate bene e lasciate riposare in frigorifero per un'ora.
Con le uova rimaste e la farina, ricavate delle sfoglie di pasta sottili, dovranno essere lisce ed elastiche, copritele con un panno e lasciatele riposare per 10 minuti. Tirate fuori dal frigorifero il ripieno e ricavatene delle piccole polpettine, sistematele sulle foglie, ripiegandole su se stesse ed eliminate tutta l'aria, quindi ricavate dei tortelli. Lasciateli riposare almeno un'ora prima di passarli a cottura. 
Il vostro piatto è praticamente pronto! 
Tuffate in acqua salata bollente i vostri tortelli e fateli cuocere per pochi minuti (appena li vedrete salire a galla saranno pronti), per condirli basterà preparare un'emulsione mescolando con qualche goccia di acqua di cottura il burro, il parmigiano ed pepe. Ricoprite i vostri ravioli e completate con una manciata di scaglie di mandorle. 

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venerdì 28 giugno 2013

Insaltina fresca di funghi

Inizia a fare caldo cosa preparare di stuzzicante per non appesantirci troppo e reidratare il nostro organismo? Forse non tutti sapranno che i funghi oltre ad essere ricchissimi di acqua, quasi il 90% del loro peso, sono anche un'ottima fonte di sali minerali, come potassio, selenio, fosforo e rame, indispensabili al corretto funzionamento del nostro organismo. 
Spesso vengono considerati un alimento povero, ma di fatto potremmo dire l'esatto contrario, sono ricchissimi di proteine e di vitamine, infatti non dobbiamo stupirci quando leggiamo che ormai sono secoli che nella medicina non convenzionale, vengono considerati come antibiotici naturali, in grado rinforzare le difese immunitarie e di arginare l'insorgere di malattie cardiovascolari.
ingredienti per 4
500 g di funghi champignon 
200 g di grana padano
80 g di pomodorini datterino
100 g di ruchetta
olio extra vergine d'oliva q.b.
sale q.b.
pepe macinato q.b.

Preparazione
La preparazione di questa insalata è ultra facile, l'occorrente per un risultato perfetto sono solo gli ingredienti che dovranno essere freschissimi!
Lavate sotto l'acqua corrente i funghi eliminando completamente i granelli di terra e la parte bassa del gambo, lasciateli scolare e asciugateli tamponandoli con un panno morbido.
Lavate accuratamente i pomodorini e la rucola ed asciugateli. A questo punto si potrebbe dire  che il grosso della preparazione è fatto, quindi procedete alla composizione del piatto. Affettate i funghi e disponeteli su un piatto, ricopriteli con un po' di rucola e di scaglie di grana padano, aggiungete un pizzico di sale, quindi ripetete la composizione con un nuovo strato di funghi, rucola e formaggio. Completate con i pomodorini divisi a metà, altro formaggio e un pizzico di sale e di pepe, irrorate con abbondante olio d'oliva.
Prima di gustare questa insalata, vi consiglio di lasciarla riposare almeno 20 minuti, in questo otterrete una salsina di fondo profumata di tutti gli ingredienti.

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venerdì 21 giugno 2013

"5 domande e 1 segreto" per Simona, foodblogger de L'ingrediente segreto è. Buona lettura!

                         La mia intervista sulla pagina facebook Santa Cristina

1) Parlaci del tuo blog. Quando e perché lo hai aperto?

Il blog è nato quasi per caso, il 07 marzo del 2011, pensando comunque che sarebbe stato uno strumento in continua evoluzione: un vero e proprio ricettario online dove consultare i miei esperimenti culinari, che mi permettesse di diffondere la mia idea di cucina basata su ingredienti genuini e sapori originali, facendo sì che i piatti da me creati siano un perfetto connubio tradizionalità e modernità.

2) Perché il cibo è importante per te? Hai ricordi particolari legati alla cucina?

Il cibo non costituisce semplicemente il nostro nutrimento, ma attraverso il cibo si riesce a viaggiare nei sapori e nelle civiltà, raggiungendo con i sensi luoghi lontanissimi. Il cibo è cultura! Il ricordo più caro che ho della mia infanzia è l’intenso odore della cannella che sprigionava la torta alle mandorle ancora calda che preparava la mia mamma nelle occasioni importanti.

3) La fotografia è una parte importante del foodblogging. Sei un'appassionata? Quali sono i tuoi fotografi di food preferiti?

Direi che la fotografia è fondamentale: riuscire a rendere un piatto appetitoso attraverso un’immagine, effettivamente, è un’arte! Mi piace tantissimo fotografare i piatti che preparo; a volte, quando ho un po’ più di tempo, predispongo dei veri e propri mini-set, cercando di mantenere l’effetto più naturale possibile. Tra i fotografi di food apprezzo molto i lavori di Andrea Sudati e Alessio Creta.
                 


4) Quali sono gli altri foodblog che segui? Ci sono dei foodblogger che vorresti consigliarci?

Ne seguo diversi, tutti molto interessanti ed originali. Tra quelli che preferisco c'è sicuramente “Le padelle fan fracasso" di Sandra Merizzi. 

5) Qual è la forza dei blog culinari? Credi che i social network e il web in generale possano aiutare a riscoprire piatti lontani dall’idea fast-food? 

Penso che i blog culinari siano dei veri e propri archivi di ricette popolari, e attraverso il tam tam del web e dei social network si riescono a diffondere velocemente tantissime ricette locali diametralmente opposte all’idea del tipico pasto da fast food. 

6) Puoi rivelarci un tuo segreto da foodblogger?

Tantissima passione e voglia di imparare, in generale. Credo che porsi davanti alle cose nuove con tanta curiosità e voglia di mettersi in gioco dia sempre una marcia in più a chi intraprende questo tipo di “strada”, che non è sempre in discesa. 


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mercoledì 29 maggio 2013

Zuppa Creola

Ogni volta che ripenso al meraviglioso viaggio fatto a Bayahibe, un piccolo villaggio di pescatori a sud della Repubblica Dominicana, vengo investita sempre da una valanga di emozioni bellissime. Quando si va all'estero, in genere si è sempre un po' titubanti sulle cucine locali, così tanto diverse dalla nostra.  Io sono invece, del parere contrario: sono convinta che la cultura di un paese si impari proprio dalla tavola! Uno dei piatti più gustosi che ho avuto il piacere di assaggiare lì è stato la zuppa creola, una pietanza profumatissima e molto piccante a base di gamberi, così ogni tanto quando ho voglia di ritrovarmi tra i profumi caraibici la preparo. 
E' deliziosa!
ingredienti per 4
1 kg e 1/2 di gamberi
2 peperoni gialli grandi
20 peperoncini verdi piccoli
2 spicchi d'aglio rosso
1 scalogno
500 g di pomodori pelati
1 cucchiaio di farina
2 cucchiai di zucchero
tabasco q.b.
sale q.b.
olio extravergine di oliva q.b.

Preparazione
Lavate accuratamente i peperoni gialli, asciugateli con un panno morbido e tagliateli a dadini molto piccoli, metteteli in una padella con gli spicchi d'aglio e lo scalogno tagliato molto sottile, aggiungete un filo di olio d'oliva e lasciate rosolare a fuoco vivo per 10 minuti. Appena vedrete che le verdure sono leggermente appassite, abbassate la fiamma e spolverate con la farina, amalgamate bene per 2 minuti, quindi aggiungete i pomodori pelati, dopo averli schiacciati con una forchetta, aggiungete lo zucchero e lasciate cuocere a fuoco dolce per 20 minuti, girando di tanto in tanto.
Prendete i peperoncini verdi e lavateli accuratamente, asciugateli con cura e metteteli in una seconda padella a rosolare con un filo d'olio d'oliva e un pizzico di sale. Appena saranno pronti, spegnete e tenete da parte.
Pulite i gamberi eliminando la testa, il guscio ed il filo, sciacquate abbondantemente con acqua fredda e tenete da parte.
Appena il sugo sarà ristretto, aggiustate di sale e aggiungete qualche goccia di tabasco e i peperoncini verdi, lasciate insaporire per bene, quindi aggiungete i gamberi e lasciate cuocere per un minuto. Spegnete e coprite con un coperchio (i gamberi completeranno la loro cottura con il vapore del sugo).
Servite la zuppa ancora calda accompagnandola con qualche crostino. 

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giovedì 23 maggio 2013

Torta "pluff" di noci pecan

Imprigionata in casa a causa di una pioggia incessante in un pomeriggio di fine maggio, ("cosa abbastanza insolita"), cos'altro avrei potuto fare se non un esperimento culinario? Cercavo un'idea per favorire una colazione rilassante, una torta nutriente, ma al tempo stesso leggera e soprattutto facile da preparare.
Ed ecco come per magia si concretizza una nuvola di gusto: una torta sofficissima e gustosa dal dolce sapore di noci pecan
ingredienti
100 g di farina 00
100 g di amido di mais
200 g di zucchero a velo
1 bustina di vanillina
70 g di cacao amaro
1 bustina di lievito per dolci
200 g di noci pecan
6 uova grandi
1/2 bicchiere di olio di semi di girasole
1 pz di sale

Preparazione
Prendete una ciotola e setacciate la farina con l'amido di mais mescolandovi la vanillina ed il lievito. Separate i tuorli dagli albumi, con i primi ottenete una crema mescolandoli energicamente con lo zucchero a velo ed il cacao, aggiungete a filo l'olio di semi continuando sempre a mescolare ed infine il composto di farine, spolverandolo un po' alla volta con un setaccio. Tritate finemente le noci avendo cura di lasciarne da parte un po' per la decorazione,  aggiungetele al composto.
A parte montate a neve fermissima gli albumi con un pizzico di sale e aggiungeteli al composto mescolate lentamente dal basso verso l'alto. Livellate la superficie e decorate con le noci rimaste.
Versate il preparato per la torta in uno stampo ricoperto di carta forno, con apertura a cerniera di 23 cm di diametro.
Lasciate cuocere in forno preriscaldato a 180° per 25-35 minuti (verificate sempre con uno stecchino di legno che la torta sia completamente cotta al centro). Prima di sfornarla aspettate ancora qualche minuto, quindi toglietela dal forno e lasciatela raffreddare eliminando l'anello a cerniera.
Se vi piace, potete spolverarla con pochissimo zucchero a velo.

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mercoledì 22 maggio 2013

Millefoglie gamberi rossi e mozzarella di bufala

Ed ecco smentita una tipica leggenda metropolitana che vede malissimo l'abbinamento di pesce e formaggio. Lo so, vi sembrerà a dir poco insolita, ma questa strana coppia funziona davvero e appena la proverete ne rimarrete estasiati. Un piatto raffinato e facilissimo da preparare, l'unica accortezza che dovrete avere è la scelta di prodotti di primissima qualità!

ingredienti per 4
300 g di mozzarella di bufala 
16 gamberi rossi
pepe misto in grani q.b.
1 limone non trattato
foglie di basilico q.b.
sale q.b.
olio extravergine d'oliva q.b.

Preparazione
Prendete i gamberi e puliteli accuratamente sotto acqua corrente, eliminando la testa, il filo ed il guscio. Con un coltello ben affilato, incideteli al centro ed apriteli a ventaglio.
Prendete dei contenitori mono-porzione e ricopriteli con della pellicola per alimenti, sistemate sul fondo 2 gamberi aperti, ribaltati dalla parte rosa, spolveratevi sopra un po' di pepe macinato, qualche goccia di succo di limone e aggiustate di sale, quindi ricoprite con una fettina sottile di mozzarella, compattate bene e ripetete i passaggi,  sovrapponendo i gamberi e una seconda fetta di mozzarella, pressate delicatamente e richiudete con la pellicola come a formare un pacchetto. Lasciate riposare in frigorifero almeno 2 ore. Trascorso questo,  prendete i contenitori mono-porzione e ribaltateli, delicatamente eliminate la pellicola per alimenti ed ecco pronti i vostri millefoglie. Completate la preparazione aggiungendo ancora un po' di pepe ed un filo di olio d'oliva, decorate con una foglia di basilico fresco: renderà il vostro piatto ancora più profumato!














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lunedì 20 maggio 2013

Carciofini alla giudia

Mai come quest'anno ho fatto vere e proprie scorpacciate di carciofi!
La cosa particolare è che, in quest'ultimo periodo, il mio fruttivendolo di fiducia, mi fa trovare sempre casse piene di 'mammole', il tipico carciofo romano, rigorosamente in formato mignon.
E via con  le conserve, decine di barattoli di carciofini sott'olio, aromatizzati tutti con spezie diverse, sempre utili per un aperitivo improvvisato con gli amici.
Ma dopo averne preparati veramente tanti, mi sono detta  "e perchè non provare a prepararli alla giudia?" Gustosamente semplici e profumati, perfetti se accompagnati con un calice di ottimo merlot.
ingredienti per 4
20 carciofini mammole q.b.
olio di semi di girasole q.b.
sale q.b.
pepe nero in grani q.b.
1 limone grande non trattato

Preparazione
Lavate accuratamente il limone ed asciugatelo, con l'apposito strumento ricavate delle zest e tenete da parte. Tagliate il limone a spicchi e spremetelo leggermente per rendere l'acqua fredda acidula. Pulite accuratamente i carciofini, apriteli a rosa, allargando delicatamente i petali e immergeteli nell'acqua. Quando avrete finito di pulire tutti i carciofini, sciacquateli accuratamente e metteteli a scolare a testa in giù su un foglio di carta assorbente, tamponandoli delicatamente se occorre.
Mettete abbondante olio in un tegame profondo e lasciatelo scaldare sul fuoco,  appena avrà raggiunto la temperatura giusta, tuffatevi un po' alla volta i carciofini e lasciateli cuocere per alcuni minuti (il tempo di cottura dipenderà dalla dimensione dei carciofini, più grandi saranno, più lungo sarà il tempo di cottura). Appena i petali più esterni saranno dorati, scolate i carciofi su un foglio di carta assorbente e schiacciateli leggermente per asciugarli perfettamente, girateli e spolverateli con abbondante pepe nero macinato al momento ed un pizzico di sale. Completate il piatto distribuendovi sopra le zest di limone.
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venerdì 17 maggio 2013

Bocconcini di capesante ripieni di mozzarella di bufala con mammole al limone

Mari e monti? 
Quante variazioni si possono fare sul tema, ma quella che preferisco è questa!
Ottimo come aperitivo, delizioso come secondo, rigorosamente da accompagnare con vino bianco ghiacciato o con dell'ottimo prosecco!

ingredienti per 4
8 capesante
12 carciofini mammole
2 bocconcini di bufala 
2 uova
pangrattato q.b.
1 limone non trattato
olio extra vergine d'oliva q.b.
sale q.b.
pepe in grani q.b.

Preparazione
Pulite i carciofini eliminando le foglie esterne più dure, apriteli delicatamente come dei fiori e metteteli a mollo in acqua fredda acidula (dopo aver aggiunto del limone o qualche goccia di aceto bianco). Prendete le capesante, lavatele accuratamente ed estraetene il muscolo con molta delicatezza. Con un coltello ben affilato, praticate un'incisione fino alla metà,  inseritevi dentro un pezzettino di bocconcino di bufala, richiudete e passate nell'uovo,  quindi rotolate nel pangrattato, ricavandone delle polpettine. Una volta che avrete preparato tutte le polpettine con capesante, mettete a scaldare l'olio extra vergine d'oliva (per questa frittura l'ho preferito all'olio di semi di girasole perché penso dia al piatto un gusto decisamente più mediterraneo) ed iniziate la frittura. Dovrete friggere prima i carciofini! 
Una volta che li avrete scolati dall'acqua e tamponati per bene, immergeteli nell'olio ben caldo e lasciateli dorare per bene, riponeteli capovolti  su un piatto ricoperto di carta assorbente, attendete qualche minuto, quindi girateli e conditeli con sale e pepe macinato e un po' di zest di limone. Completate la frittura con le capesante, saranno pronte appena le vedrete dorate.  
Preparate il piatto sistemando nel guscio le polpettine di capesante fritte e accompagnate con i carciofini profumati al limone. Una perfetta armonia di sapori, stuzzicante se accompagnerete il piatto con del vino ghiacciato!
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Crema al mou

Quante volte vi sarete domandati come è fatta quella golosissima crema che troviamo negli snack super golosi, facilissimo più a farsi che a dirsi! Ecco una ricetta velocissima per preparare dell'ottima crema al mou da gustare sul pane o da utilizzare come glassa o farcia per dolci.
ingredienti 
125 g di panna da cucina
125 g di zucchero di canna
40 g di burro
1/2 stecca di vaniglia

Preparazione
Mettete in una padella antiaderente lo zucchero di canna e accendete la fiamma (a fuoco medio), non girate mai e aspettate che lo zucchero inizi a caramellare.
A parte mettete a scaldare la panna ed il burro, incidete la bacca di vaniglia e aggiungetene i semini quando il burro sarà completamente sciolto ed amalgamato con la panna. 
Appena lo zucchero avrà formato un caramello dorato, toglietelo dal fuoco e aggiungete subito il composto caldo con la panna, mescolando velocemente. Rimette suo fuoco e lasciate addensare per qualche minuto la crema, fino ad ottenere la consistenza ed il colore desiderati.
Ed ecco la vostra crema al mou che potrete conservare in barattolini chiusi ermeticamente per tantissimo tempo.

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martedì 26 marzo 2013

Farfalline zucchine e salmone

Stanchi delle solite insalate di riso? Le ricette per una buona pasta fredda non vi soddisfano? E allora giù con gli esperimenti, ma ricordatevi che alla fine la semplicità premia sempre! Non servono salse e sughi speciali, ma pochissimi ingredienti freschi e genuini.

ingredienti per 4
400 g di pasta (formato farfalline)
250 di filetto di salmone
2 zucchine romanesche
1 scalogno
1/2 bicchiere di vino bianco
un mazzetto di prezzemolo fresco
olio extravergine d'oliva q.b.
pepe rosa in grani q.b.
sale q.b.

Preparazione
Mentre portate ad ebollizione una pentola d'acqua salata, preparate in una padella un trito con lo scalogno e lasciate imbiondire con un filo di olio d'oliva. Aggiungete le zucchine tagliate a fettine non troppo sottili, aggiustate di sale e lasciate rosolare. Aggiungete il salmone tagliato a pezzetti ed il vino bianco e lasciate sfumare a fuoco vivo per pochi minuti. Spegnete e aggiungete una manciata abbondante di prezzemolo tritato a mano e un po' di pepe rosa.
Tuffate in acqua bollente la pasta e lasciatela cuocere per metà del tempo previsto. Prelevate qualche mestolo di acqua di cottura e amalgamatelo al sugo di zucchine e salmone, versatevi sopra la pasta e ultimate la cottura. Prima di servire il piatto completate con un po' di pepe ed dell'altro prezzemolo tritato a mano.
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Torta rustica di patate e salsiccia

In cucina si sa siamo tutti un po' manghi, molte volte le ricette migliori vengono proprio dall'improvvisazione, utilizzando magari ingredienti di recupero rimasti da un pasto precedente, ad esempio con qualche salsiccia grigliata e un po' di patate lesse cosa possiamo creare?
ingredienti
2 rotoli di pasta sfoglia
400 g di patate lesse
2 salsicce
1 cipolla bianca
80 g di ricotta
100 g di parmigiano reggiano
50 g di formaggio a pasta filata
4 uova grandi 
olio extra vergine d'oliva q.b.
sale q.b.
pepe misto q.b.

Preparazione
Tagliate a pezzettini piccoli le patate lesse, la salsiccia ed aggiungete un trito di cipolla, irrorate con un po' di olio d'oliva e lasciate rosolare in padella per qualche minuto (aggiustate di sale solo alla fine). Togliete dal fuoco e lasciate intiepidire. Sbattete le uova velocemente, conservate una piccola quantità che utilizzerete per spennellare la superficie della torta, quindi completate con un po' di sale e pepe, il parmigiano grattugiato e il formaggio a pasta filata tagliato a dadini piccolissimi e la ricotta, mescolate per bene ed aggiungete alle patate.
Rivestite con un foglio di carta forno una tortiera e adagiatevi sopra un primo strato di pasta sfoglia ben freddo di frigorifero, riversate tutto il ripieno di patate preparato e ricoprite con un secondo strato di pasta sfoglia, aggiustate i bordi e spennellate con l'uovo rimasto, se preferite potete aggiungere del pepe, darà un gusto ancora più deciso alla vostra torta salata.
Lasciate cuocere in forno preriscaldato a 200°C per 25-30 minuti più altri 10 minuti a forno spento.
Questa torta salata è squisita sia calda che fredda, dopo qualche ora diventa ancora più gustosa quindi vi consiglio di prepararla sempre il giorno precedente, che ne dite non è un ottima idea da preparare per la  classica scampagnata di Pasquetta?

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Pizzaiola non tradizionale

Si sa che il momento peggiore della giornata è quando si rientra a casa dal lavoro affamati con una gran voglia di sbranare ogni cosa che di commestibile ci passa davanti, allora ecco che ci si trova davanti al grande dilemma, fare uno spuntino pre-cena oppure resistere ai morsi della fame, per poi fagocitare in un sol boccone tutto quello che si è preparato?
Vi propongo una ricetta velocissima da fare, gustosa e nutriente che non richiede troppo tempo e che costituisce un pasto completo e bilanciato. 

ingredienti per 4
4 fettine di vitella
300 g di passata di pomodoro
2 spicchi d'aglio rosso
80 g di olive verdi 
60 g di verdure sott'olio (melanzane, peperoni, cavolfiori, lampascioni)
1 peperoncino piccante fresco
1 manciata di origano fresco (se usate quello essiccato ne servirà un po' di meno)
olio extra vergine d'oliva q.b.
sale q.b.
Preparazione
Lasciate rosolare in padella 2 spicchi d'aglio con un filo di olio d'oliva, appena saranno leggermente dorati aggiungete la passata, un 1/2 bicchiere d'acqua ed il peperoncino leggermente inciso, quindi lasciate cuocere a fuoco vivo per pochi minuti.
Trascorso questo tempo, aggiustate di sale ed aggiungete le fettine di vitella e le olive e lasciate cuocere a fuoco medio finché il sugo non si sarà addensato. Qualche minuto prima di completare la cottura aggiungete l'origano e le verdure sott'olio (io preferisco metterne una di un solo tipo per volta). Amalgamate bene e servite ben caldo con una fetta di pane leggermente tostato.
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lunedì 25 marzo 2013

Aperitiamoci

All'improvviso suonano alla porta......
sorpresaaaa! "
Eccoti gli amici con una bottiglia ghiacciata di prosecco e tanta voglia di farsi due risate in compagnia. Cosa preparare in fretta e furia per accontentarli tutti senza dover trascorrere tutto il tempo in cucina? Vi suggerisco un'idea veloce da preparare senza troppa fatica e con ingredienti che io definisco d'emergenza e che spesso non mancano nei nostri frigoriferi.
ingredienti 
insalata russa q.b.
3 rotoli di pasta sfoglia
200 g di conserva di pomodori a pezzettoni
8 wurstel
400 g di formaggio a pasta filata
600 g di prosciutto cotto
2 uova
origano q.b.
sale q.b.
peperoncino q.b.
pepe nero q.b.
olio extra vergine d'oliva q.b.

Preparazione
Per la ricetta dell'insalata russa potete fare riferimento al post Insalata russa .
Per preparare questi rustici al volo basta solo un filo di organizzazione. Accendete il forno e lasciatelo scaldare a 200 °C. A parte preparate una salsa mescolando il pomodoro in pezzettoni, il sale, l'origano e un po' di peperoncino, aggiungete qualche cucchiaio di olio extra vergine d'oliva e amalgamate per bene. Tagliate il formaggio a pasta filata in dischi del diametro di 5 cm, spessi circa un cm e tenete da parte. Rompete le uova in una ciotola e sbattetele con un pizzico di sale e di pepe. Ed ecco il passaggio strategico, tirate fuori dal frigo un rotolo di pasta sfoglia alla volta (dovrete lavorarla velocemente per evitare di scaldarla troppo):

  • con un primo foglio ricavate dei dischetti di circa 5 cm di diametro, disponeteli su una placca ricoperta di carta forno, quindi ricopriteli con la salsa al pomodoro preparata precedentemente, completate con un filo di olio extra vergine d'oliva ed infornate subito per 15 minuti
  • con il secondo foglio ricavate altri dischetti, disponeteli su una placca ricoperta di carta forno, adagiatevi sopra le fette di formaggio ed il prosciutto cotto, ricoprite con un altro disco facendo aderire i bordi, quindi spennellate con l'uovo sbattuto. Infornate subito per 10-15 minuti (saranno pronti appena vedrete indorare la superficie)
  • con i terzo foglio sistemate per lungo i wurstel e ricopriteli con la pasta sfoglia creando  dei tronchetti, spennellate con l'uovo e ritagliate in pezzettini più piccoli, disponeteli su una placca ricoperta di carta forno ed infornate per 10 minuti. 
Cosa fare con i ritagli di pasta rimasti??? Impastate tutti i ritagli e ricavatene tante striscioline che arrotolerete su se stesse, spolverate di sale e pepe ed infornate per 8-10 minuti ed eccovi dei grissini rapidi e gustosi.
Servite in tavola i rustici ancora caldi e gonfi ed accompagnateli con tante bollicine ghiacciate.

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giovedì 28 febbraio 2013

Pozione d'amore: la ricetta

Avreste mai immaginato ad un elisir ricco di vitamina C dai poteri straordinari? Beh ritrovare una vecchia ricetta che abbina il fresco profumo della frutta alla verdura, per poi scaldarsi con il calore delle spezie per realizzare un gustoso liquore non ha prezzo. 
Così appena scovata la " Pozione d'amore ", ho voluto sperimentarla un po' per la curiosità di sentirne il gusto, un po' per verificarne i potentissimi effetti collaterali che ne venivano descritti.
          
Secondo voi come è andata???


ingredienti
1 litro di alcol puro a 90°
2 arance non trattate
2 limoni non trattati
3 mandarini non trattati (non troppo maturi)
200 g di ruchetta selvatica
6 chiodi di garofano
2 stecche di cannella
1/2 stecca di vaniglia 
800 g di zucchero
900 ml di acqua

Preparazione
Lavate accuratamente le arance, i limoni, i mandarini e la ruchetta ed asciugateli con un panno morbido avendo cura di non rovinare le foglie. Aiutandovi con un pelapatate, ricavate dagli agrumi le bucce privandole della parte bianca (darebbe un gusto amarognolo troppo accentuato). Prendete un barattolo a chiusura ermetica e adagiate sul fondo le bucce degli agrumi, le foglie di ruchetta, i chiodi di garofano e le stecche di cannella e ricoprite completamente con l'alcol. Chiudete e conservate in un luogo buio e asciutto per 20 giorni, mescolando di tanto in tanto (senza mai aprire il barattolo).
Trascorso questo tempo, prendete il barattolo e versate tutto il contenuto in una ciotola capiente filtrandolo più volte (il liquido ottenuto dovrà essere limpido, per eliminare eventuali residui, potreste utilizzare anche delle garze sottili sovrapposte trasversalmente).
Preparate uno sciroppo mescolando lo zucchero, la stecca di vaniglia leggermente incisa e l'acqua, lasciate bollire per 8 minuti. Spegnete e lasciate raffreddare completamente. Appena lo sciroppo sarà freddo, filtratelo con una garza sottile, quindi aggiungetelo all'infuso di alcol, mescolando. Versate il liquore ottenuto nelle bottiglie, sigillate e lasciate riposare per 45 giorni.
Se preferite potreste prepararne due versioni:
  • una più profumata e dolce (come ho descritto sopra)
  • una più decisa e leggermente ambrata con note di caramello (vi spiego di seguito come fare)
La seconda versione del vostro elisir d'amore é praticamente identica alla precedente negli ingredienti, l'unica cosa che cambia è la preparazione dello sciroppo di zucchero.
Preparate del caramello, in una padella antiaderente mescolate lo zucchero con qualche cucchiaio di acqua lasciandolo dorare a fuoco lento e spegnete. Mettete a bollire l'acqua per qualche minuto con la stecca di vaniglia incisa, quindi, appena il caramello sarà intiepidito, aggiungevi l'acqua ben calda, mescolate e rimettete sul fuoco per qualche minuto. Spegnate e lasciate raffreddare. Aggiungete lo sciroppo ambrato all'infuso di alcol ed imbottigliate.


Gli effetti di questa " Pozione d'amore "questa speziata carica di vitamina C dalle note agrumate? 
Beh non vorrei rivelarvi troppo...
preferisco che siate voi a scoprirli da soli ;) !!!


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martedì 29 gennaio 2013

Pozione d'amore?!?

Ma secondo voi è poi vera la storia delle pozioni d'amore? Si, quelle che preparavano con le erbe le streghe nascoste nei boschi!
Avete capito bene, quelle che nelle fiabe funzionavano sempre!
In questi giorni, nascosto tra i libri impolverati, ho trovato un piccolissimo quadernetto alquanto sinistro, stavo lì per buttarlo, ma poi non ho resistito alla tentazione di dargli una sbirciatina.
Tra le pagine ingiallite, ho scoperto tra appunti e piccole massime anche delle insolite ricette, mi sarà forse capitato di trovare il diario di una strega
Ma poi com'è che fosse capitato tra i miei libri, reso quasi invisibile date le dimensioni, non si sa. Sta di fatto che questo quadernetto contenesse una serie di ricette a base di erbe aromatiche decisamente insolite, così mi sono cimentata nel realizzarne una semplice: l'elisir d'amore!

Vi va di sapere quale è stato il risultato?
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lunedì 21 gennaio 2013

Bignè fritti di carnevale

Lo so che il fritto non è proprio salutare, ma almeno una volta all'anno un piccolo strappo alla regola ce lo possiamo concedere! Non siete d'accordo?
ingredienti per i bigné
250 ml di acqua
125 g di farina
4 uova medie
80g di burro
sale
olio di semi di girasole q.b.
zucchero a velo alla vaniglia

ingredienti per la crema pasticcera

500 ml di latte intero
4 uova grandi (solo i tuorli)
50 g di farina 00
125 g di zucchero
scorza di limone non trattato q.b.


Preparazione
Prendete un pentolino, aggiungete l'acqua, un  pizzico di sale ed il burro tagliato a cubetti, mescolate e portate ad ebollizione.

Appena il burro sarà completamente sciolto, togliete la pentola dal fuoco, aggiungete a pioggia la farina setacciata e mescolate energicamente. Rimettete la pentola sul fuoco per completare la cottura, l'impasto sarà pronto appena sentirete un leggero scricchiolio e si staccherà perfettamente dalle pareti della pentola. Spegnete e lasciate intiepidire.
Inglobate al composto un uovo per volta, mescolando perfettamente fino ad ottenere una crema elastica ed omogenea. Lasciate riposare qualche minuto.
Portate a temperatura l'olio, non dovrà essere bollente. Con due cucchiaini, formate delle palline che delicatamente farete scivolate nell'olio. Dovranno essere fritti pochi bignè alla volta, perché col calore dell'olio inizieranno a gonfiarsi completamente triplicando il loro volume, saranno pronti appena assumeranno un bel colore dorato, quindi tirateli su e riponeteli su alcuni strati di carta assorbente.
Preparate la crema. Mescolate le uova con lo zucchero con un frustino, appena il composto sarà diventato bianco e gonfio, aggiungete la farina setacciata e continuate a mescolare, quindi stemperate con un po' di latte freddo alla volta, mescolando perfettamente senza far formare grumi. Appena avrete aggiunto tutto il latte, passate il composto sul fuoco, aggiungendo la scorza di limone e lasciate addensare a fiamma bassa mescolando lentamente.
Appena avrete ottenuto la consistenza desiderata della crema, spegnete ed eliminate la scorza di limone, lasciate intiepidire.
Riempite una sac à poche con la crema, sfiorate la superficie dei bignè e farciteli fino a riempirli completamente. Spolverate di zucchero a velo e servite subito.



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