L'ingrediente

L'ingrediente
...e ricordatevi sempre che l'ingrediente più importante di tutti è dividere il piatto con qualcuno che amate ....... penso che aggiunga alla ricetta un gusto speciale!
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giovedì 9 luglio 2015

Crocchette di patate: un evergreen irresistibile!

Sempre le solite, sempre gustose, nessuno le sceglie, ma poi se arrivano in tavola non ne rimane mai una!
Le crocchette di patate: un evergreen ottimo anche d'estate!
ingredienti per 20 crocchette
600 g di patate
150 di scamorza affumicata
2 uova grandi
noce moscata q.b.
ricotta di mucca 50 g
parmigiano reggiano 100 g
pepe nero q.b.
pangrattato q.b.
farina q.b.
erbe aromatiche (facoltativo)
sale q.b.
olio di semi di girasole q.b.

Preparazione
Per la riuscita di questa ricetta è fondamentale la scelta del tipo di patate: optate sempre per quelle rosse con una pasta più compatta, asciutta e farinosa.
Lavate accuratamente le patate e lessatele, appena pronte pelatele e schiacciatele lasciandole freddare. Tagliate a cubetti la scamorza ed iniziate a preparare le crocchette.
Condite le patate lesse ormai fredde e schiacciate, con la ricotta ed il parmigiano grattugiato, aromatizzate con una grattata di noce moscata e pepe ed impastate bene (se necessario aggiungete un po'di sale).
Prendete una noce dell'impasto ottenuto e aggiungete un pezzetto di scamorza, ricoprendolo completamente. Ottenete una forma omogenea leggermente allungata, ripassate nella farina, nell'uovo sbattuto e nel pangrattato e friggete in olio bollente, fino ad ottenere una crosticina dorata. Ripetete per completare le crocchette.
Caldissime sono ottime, se preferite una crocchetta più sfiziosa potrete aggiungere delle erbette aromatiche tritate finemente, all'impasto di patate e accompagnarle con una salsa fredda al pomodoro.
Buon appetito!!! 

mercoledì 11 febbraio 2015

Insalata feta fragole e spinacino

Ho sempre pensato che le insalate fossero un po' tristi e noiose!
Da oggi si cambia decisamente regime: via col gusto e con la fantasia! 
ingredienti
spinacino fresco q.b.
foglie di ravanelli q.b.
chicchi di mais dolce q.b.
pomodorini pachino q.b.
ravanelli q.b.
fragole semi-mature q.b.
formaggio feta q.b.
olio extra vergine di oliva  q.b.
aceto balsamico q.b.
Preparazione
Immagino vi siate chiesti "ma le dosi?" è una ricetta troppo q.b. !
Ed io vi rispondo che questa ricetta è frutto di un'improvvisazione, quindi per le quantità potrete regolarvi sia in base a quanto vorrete far prevalere i sapori dolci rispetto al salato, sia in base a quanto vorrete renderla un secondo piatto o semplicemente un gustoso e fresco contorno.
Lavate accuratamente lo spinacino, i ravanelli, i pomodorini e le fragole e tamponateli con molta delicatezza per eliminare l'eccesso di acqua. Tagliate longitudinalmente i ravanelli separandoli solo dalle foglie più grandi, mescolate sia la parte della radice che le foglie delicatamente con lo spinacino,  aggiungete i pomodorini e le fragole tagliati a metà ed il mais. A parte sbriciolate la feta e aggiungetela al resto dell'insalata. Completate il piatto con un'emulsione di olio extravergine di oliva ed aceto balsamico.
Avrete notato che in questa insalata non ho aggiunto sale poiché la feta già è molto salata, mescolandola infatti, insaporirà completamente il piatto.

giovedì 24 luglio 2014

Timballino gratinato

Estate si estate no, stasera prepariamo un facile timballino ottimo in tutte le stagioni.

ingredienti per 4
600 g di macinato di vitella
2 peperoni rossi grandi
200 g di formaggio a pasta filata
1 uovo
cipolla bianca q.b.
pepe q.b.
sale q.b.
pangrattato q.b.
olio extravergine di oliva q.b.

Preparazione
Questo potrebbe tranquillamente essere definito come un piatto i recupero, velocissimo da preparare, economico e ancora più buono se consumato il giorno dopo.
Lavate accuratemente i peperoni, asciugateli  e fateli arrostire. Questo sarà la cosa più complicata di tutta la ricetta! Spellateli accuratamente e tagliateli a libro.
Prendete un pezzetto di cipolla bianca, tagliatelo a pezzettini molto piccoli e aggiungeteli al macinato insieme al sale, al pepe e all'uovo, impastate per bene fino ad ottenere un composto ben distribuito.
Prendete una teglia da forno antiaderente, spennellate il fondo con un po' di olio e sistemate il composto di macinato, livellate per bene, ricoprite con il formaggio tagliato a fette, i peperoni e il pangrattato. Aggiustate di sale e di pepe, aggiungete un po' di olio ed infornate a 250°C per 10 minuti. Sarà pronto quando vedrete la crosticina ben dorata. Un consiglio: il piatto è buono anche se consumato subito, prima di servirlo, però, aspettate 15 minuti per permettere ai sughi di stabilizzarsi, buon appetito!

venerdì 29 novembre 2013

Sfizi di alici

Il piatto che vi presento potrebbe tranquillamente essere considerato anche un antipasto, ma visto che in questo modo, le alici sono particolarmente buone, penso che sia preferibile prepararne una quantità maggiore, vi assicuro che non vi accontenterete facilmente di pochi assaggi, quindi meglio abbondare! 
ingredienti per 4
1 kg di alici
2 uova grandi
1/2 cucchiaino di curcuma
1/2 cucchiaino di zafferano
1/2 cucchino di miele
100 g di pangrattato
4 cucchiai di farina di semola di grano duro
una manciata di uva sultanina
mentuccia fresca q.b.
pepe bianco q.b.
aglio q.b.
acqua frizzante q.b.
sale q.b.
olio di semi q.b.

Preparazione
Per prima cosa, va preparata la pastella, quindi rompete le uova in una ciotola, aggiungete un pizzico di sale, la curcuma, lo zafferano, il  miele e mescolate per bene, aggiungete una parte di acqua frizzante e la farina, mescolate accuratamente fino ad ottenere una crema liscia, infine completate aggiungendo un po' di pepe e se necessario altra acqua frizzante (la pastella dovrà risultare leggermente liquida). Riponete la pastella lasciandola riposare coperta con la pellicola trasparente in frigorifero per mezz'ora.
Pulite le alici accuratamente e sciacquatele sotto l'acqua corrente, tamponatele leggermente con carta assorbente. Una parte dei filetti immergeteli nella pastella ben fredda e continuate a farli riposare in frigorifero. Tagliate finemente la mentuccia e l'aglio e mescolateli con il pangrattato, ammollate leggermente l'uvetta e disponetela nelle alici rimaste, arrotolandole su se stesse e completando con il pangrattato aromatizzato. Formate degli spiedini infilzando 3 o 4 rotolini di alici. Scaldate abbondante olio di semi e immergetevi gli spiedini, lasciandoli indorare per bene, appena completata questa cottura, riprendete le alici in pastella nel frigorifero e tuffatele singolarmente nell'olio ben caldo, lasciandole cuocere per bene. Asciugate con carta paglia e servite le due fritture ben calde.

giovedì 14 novembre 2013

Solstizio d'Estate

Questo piatto è stata una vera scoperta, avevamo organizzato una cena a tema per la notte di San Giovanni, una notte al quanto pare magica, quindi ognuno dei partecipanti aveva il compito di portare una pietanza ispirata alla tradizione celtica e a tutti quei piatti abitualmente consumati in questa notte di rituali e propiziazioni.
La  mia scelta si è focalizzata su una pietanza proteica a base di pesce, marinata in ottimo sidro di mele.

ingredienti per 4:
3 sgombri freschissimi
1 cipolla rossa di tropea
una manciata di capperi sotto sale
prezzemolo fresco q.b.
coriandolo fresco q.b.
pepe bianco q.b.
zest di limone q.b.
peperoncino frantumato q.b.
sale grosso q.b.
1 cucchiaio di amido di mais
500 ml di sidro di mele
olio extra vergine di oliva q.b.

Preparazione
La particolarità di questo piatto non sta tanto nella preparazione, ma nella scelta accurata degli ingredienti che dovranno essere particolarmente freschi.
Prendete gli sgombri, lavateli accuratamente e ricavatene dei filetti eliminando la testa e tutte le spine. Disponeteli in una vaschetta, aggiungete il pepe tritato grossolanamente, il coriandolo e le zest di limone, ricoprite con il sidro e lasciate marinare per 2 ore circa.
Trascorso questo tempo, prendete il pesce e disponetelo a pezzettini di 3-4 cm sul piatto, aggiungete il peperoncino tritato, la cipolla tagliata sottilissima, qualche fogliolina di prezzemolo, i capperi dissalati e pochi granelli di sale grosso, quindi irrorate di olio d'oliva.
Per rendere il piatto ancora più particolare, potrete decidere di affettare la cipolla una mezzora prima lasciandola immersa nell'acqua con i capperi ed una spruzzata di sidro.
In più, invece di buttare il sidro avanzato dalla marinata, potrete decidere di realizzare una gustosa salsa di accompagnamento, semplicemente filtrandolo e mettendolo a scaldare in un pentolino dopo aver mescolato un cucchiaio di amido di mais, otterrete così una salsina aromatica e leggera a cui potrete anche decidere di non aggiungere sale (il profumo fresco sarà sufficiente a conferirle un sapore unico).




lunedì 28 ottobre 2013

L'autunno nel piatto

Quando arriva l'autunno siamo tutti un po' portati ad esagerare con i condimenti in cucina realizzando dei piatti a volte un po' pesanti. Quest'anno, invece, non so perché non riesco ad abbandonare ancora la cucina al vapore (gettonatissima nei mesi estivi), così ho provato a creare un piatto gustoso, ma allo stesso tempo leggerissimo e con pochissime calorie, realizzato completamente con ingredienti di stagione!
Ingredienti per 2:
1 grossa trota salmonata
1 kg di cavolfiore verde
500 g di funghi champignon
2 mapo
prezzemolo q.b.
sale q.b.
pepe bianco q.b.
olio extravergine d'oliva q.b.
Preparazione:
Prendete la trota salmonata e pulitela accuratamente eliminando la testa e le interiora, sciacquatela e ricavatene 2 filetti eliminando anche la lisca centrale.
Mondate le verdure, sciacquatele accuratamente e mettetele a cuocere a vapore per 10 minuti. Potrete scegliere la modalità più comoda, ossia mediante cestello in una pentola colma di acqua, con i cestini di bambù sovrapponibili, con la vaporiera elettrica ecc. ecc.
Trascorso questo tempo, prendete le verdure e riponetele in una padella antiaderente con un filo di olio d'oliva ed una spolverata di sale e di pepe, lasciandole rosolare per qualche minuto (dovranno solo dorarsi leggermente). Prendete i filetti di trota, e metteteli a cuocere al vapore per circa 6-8 minuti (ricordatevi di posizionare i filetti con la pelle rivolta verso il basso), spruzzandoli con qualche goccia di  succo del mapo.
Completata la cottura della trota, riprendete i filetti ed eliminate eventuali spine rimaste e la pelle, che verrà via come una pellicola, quindi sistemate su un piatto e completate aggiustando di sale, pepe e prezzemolo tritato, quindi ultimate con un'abbondante spruzzata di succo di mapo emulsionato con olio d'oliva. Accompagnate il piatto con le verdure rosolate in padella.
 



venerdì 28 giugno 2013

Insaltina fresca di funghi

Inizia a fare caldo cosa preparare di stuzzicante per non appesantirci troppo e reidratare il nostro organismo? Forse non tutti sapranno che i funghi oltre ad essere ricchissimi di acqua, quasi il 90% del loro peso, sono anche un'ottima fonte di sali minerali, come potassio, selenio, fosforo e rame, indispensabili al corretto funzionamento del nostro organismo. 
Spesso vengono considerati un alimento povero, ma di fatto potremmo dire l'esatto contrario, sono ricchissimi di proteine e di vitamine, infatti non dobbiamo stupirci quando leggiamo che ormai sono secoli che nella medicina non convenzionale, vengono considerati come antibiotici naturali, in grado rinforzare le difese immunitarie e di arginare l'insorgere di malattie cardiovascolari.
ingredienti per 4
500 g di funghi champignon 
200 g di grana padano
80 g di pomodorini datterino
100 g di ruchetta
olio extra vergine d'oliva q.b.
sale q.b.
pepe macinato q.b.

Preparazione
La preparazione di questa insalata è ultra facile, l'occorrente per un risultato perfetto sono solo gli ingredienti che dovranno essere freschissimi!
Lavate sotto l'acqua corrente i funghi eliminando completamente i granelli di terra e la parte bassa del gambo, lasciateli scolare e asciugateli tamponandoli con un panno morbido.
Lavate accuratamente i pomodorini e la rucola ed asciugateli. A questo punto si potrebbe dire  che il grosso della preparazione è fatto, quindi procedete alla composizione del piatto. Affettate i funghi e disponeteli su un piatto, ricopriteli con un po' di rucola e di scaglie di grana padano, aggiungete un pizzico di sale, quindi ripetete la composizione con un nuovo strato di funghi, rucola e formaggio. Completate con i pomodorini divisi a metà, altro formaggio e un pizzico di sale e di pepe, irrorate con abbondante olio d'oliva.
Prima di gustare questa insalata, vi consiglio di lasciarla riposare almeno 20 minuti, in questo otterrete una salsina di fondo profumata di tutti gli ingredienti.

mercoledì 29 maggio 2013

Zuppa Creola

Ogni volta che ripenso al meraviglioso viaggio fatto a Bayahibe, un piccolo villaggio di pescatori a sud della Repubblica Dominicana, vengo investita sempre da una valanga di emozioni bellissime. Quando si va all'estero, in genere si è sempre un po' titubanti sulle cucine locali, così tanto diverse dalla nostra.  Io sono invece, del parere contrario: sono convinta che la cultura di un paese si impari proprio dalla tavola! Uno dei piatti più gustosi che ho avuto il piacere di assaggiare lì è stato la zuppa creola, una pietanza profumatissima e molto piccante a base di gamberi, così ogni tanto quando ho voglia di ritrovarmi tra i profumi caraibici la preparo. 
E' deliziosa!
ingredienti per 4
1 kg e 1/2 di gamberi
2 peperoni gialli grandi
20 peperoncini verdi piccoli
2 spicchi d'aglio rosso
1 scalogno
500 g di pomodori pelati
1 cucchiaio di farina
2 cucchiai di zucchero
tabasco q.b.
sale q.b.
olio extravergine di oliva q.b.

Preparazione
Lavate accuratamente i peperoni gialli, asciugateli con un panno morbido e tagliateli a dadini molto piccoli, metteteli in una padella con gli spicchi d'aglio e lo scalogno tagliato molto sottile, aggiungete un filo di olio d'oliva e lasciate rosolare a fuoco vivo per 10 minuti. Appena vedrete che le verdure sono leggermente appassite, abbassate la fiamma e spolverate con la farina, amalgamate bene per 2 minuti, quindi aggiungete i pomodori pelati, dopo averli schiacciati con una forchetta, aggiungete lo zucchero e lasciate cuocere a fuoco dolce per 20 minuti, girando di tanto in tanto.
Prendete i peperoncini verdi e lavateli accuratamente, asciugateli con cura e metteteli in una seconda padella a rosolare con un filo d'olio d'oliva e un pizzico di sale. Appena saranno pronti, spegnete e tenete da parte.
Pulite i gamberi eliminando la testa, il guscio ed il filo, sciacquate abbondantemente con acqua fredda e tenete da parte.
Appena il sugo sarà ristretto, aggiustate di sale e aggiungete qualche goccia di tabasco e i peperoncini verdi, lasciate insaporire per bene, quindi aggiungete i gamberi e lasciate cuocere per un minuto. Spegnete e coprite con un coperchio (i gamberi completeranno la loro cottura con il vapore del sugo).
Servite la zuppa ancora calda accompagnandola con qualche crostino. 

lunedì 20 maggio 2013

Carciofini alla giudia

Mai come quest'anno ho fatto vere e proprie scorpacciate di carciofi!
La cosa particolare è che, in quest'ultimo periodo, il mio fruttivendolo di fiducia, mi fa trovare sempre casse piene di 'mammole', il tipico carciofo romano, rigorosamente in formato mignon.
E via con  le conserve, decine di barattoli di carciofini sott'olio, aromatizzati tutti con spezie diverse, sempre utili per un aperitivo improvvisato con gli amici.
Ma dopo averne preparati veramente tanti, mi sono detta  "e perchè non provare a prepararli alla giudia?" Gustosamente semplici e profumati, perfetti se accompagnati con un calice di ottimo merlot.
ingredienti per 4
20 carciofini mammole q.b.
olio di semi di girasole q.b.
sale q.b.
pepe nero in grani q.b.
1 limone grande non trattato

Preparazione
Lavate accuratamente il limone ed asciugatelo, con l'apposito strumento ricavate delle zest e tenete da parte. Tagliate il limone a spicchi e spremetelo leggermente per rendere l'acqua fredda acidula. Pulite accuratamente i carciofini, apriteli a rosa, allargando delicatamente i petali e immergeteli nell'acqua. Quando avrete finito di pulire tutti i carciofini, sciacquateli accuratamente e metteteli a scolare a testa in giù su un foglio di carta assorbente, tamponandoli delicatamente se occorre.
Mettete abbondante olio in un tegame profondo e lasciatelo scaldare sul fuoco,  appena avrà raggiunto la temperatura giusta, tuffatevi un po' alla volta i carciofini e lasciateli cuocere per alcuni minuti (il tempo di cottura dipenderà dalla dimensione dei carciofini, più grandi saranno, più lungo sarà il tempo di cottura). Appena i petali più esterni saranno dorati, scolate i carciofi su un foglio di carta assorbente e schiacciateli leggermente per asciugarli perfettamente, girateli e spolverateli con abbondante pepe nero macinato al momento ed un pizzico di sale. Completate il piatto distribuendovi sopra le zest di limone.

venerdì 17 maggio 2013

Bocconcini di capesante ripieni di mozzarella di bufala con mammole al limone

Mari e monti? 
Quante variazioni si possono fare sul tema, ma quella che preferisco è questa!
Ottimo come aperitivo, delizioso come secondo, rigorosamente da accompagnare con vino bianco ghiacciato o con dell'ottimo prosecco!

ingredienti per 4
8 capesante
12 carciofini mammole
2 bocconcini di bufala 
2 uova
pangrattato q.b.
1 limone non trattato
olio extra vergine d'oliva q.b.
sale q.b.
pepe in grani q.b.

Preparazione
Pulite i carciofini eliminando le foglie esterne più dure, apriteli delicatamente come dei fiori e metteteli a mollo in acqua fredda acidula (dopo aver aggiunto del limone o qualche goccia di aceto bianco). Prendete le capesante, lavatele accuratamente ed estraetene il muscolo con molta delicatezza. Con un coltello ben affilato, praticate un'incisione fino alla metà,  inseritevi dentro un pezzettino di bocconcino di bufala, richiudete e passate nell'uovo,  quindi rotolate nel pangrattato, ricavandone delle polpettine. Una volta che avrete preparato tutte le polpettine con capesante, mettete a scaldare l'olio extra vergine d'oliva (per questa frittura l'ho preferito all'olio di semi di girasole perché penso dia al piatto un gusto decisamente più mediterraneo) ed iniziate la frittura. Dovrete friggere prima i carciofini! 
Una volta che li avrete scolati dall'acqua e tamponati per bene, immergeteli nell'olio ben caldo e lasciateli dorare per bene, riponeteli capovolti  su un piatto ricoperto di carta assorbente, attendete qualche minuto, quindi girateli e conditeli con sale e pepe macinato e un po' di zest di limone. Completate la frittura con le capesante, saranno pronte appena le vedrete dorate.  
Preparate il piatto sistemando nel guscio le polpettine di capesante fritte e accompagnate con i carciofini profumati al limone. Una perfetta armonia di sapori, stuzzicante se accompagnerete il piatto con del vino ghiacciato!

martedì 26 marzo 2013

Torta rustica di patate e salsiccia

In cucina si sa siamo tutti un po' manghi, molte volte le ricette migliori vengono proprio dall'improvvisazione, utilizzando magari ingredienti di recupero rimasti da un pasto precedente, ad esempio con qualche salsiccia grigliata e un po' di patate lesse cosa possiamo creare?
ingredienti
2 rotoli di pasta sfoglia
400 g di patate lesse
2 salsicce
1 cipolla bianca
80 g di ricotta
100 g di parmigiano reggiano
50 g di formaggio a pasta filata
4 uova grandi 
olio extra vergine d'oliva q.b.
sale q.b.
pepe misto q.b.

Preparazione
Tagliate a pezzettini piccoli le patate lesse, la salsiccia ed aggiungete un trito di cipolla, irrorate con un po' di olio d'oliva e lasciate rosolare in padella per qualche minuto (aggiustate di sale solo alla fine). Togliete dal fuoco e lasciate intiepidire. Sbattete le uova velocemente, conservate una piccola quantità che utilizzerete per spennellare la superficie della torta, quindi completate con un po' di sale e pepe, il parmigiano grattugiato e il formaggio a pasta filata tagliato a dadini piccolissimi e la ricotta, mescolate per bene ed aggiungete alle patate.
Rivestite con un foglio di carta forno una tortiera e adagiatevi sopra un primo strato di pasta sfoglia ben freddo di frigorifero, riversate tutto il ripieno di patate preparato e ricoprite con un secondo strato di pasta sfoglia, aggiustate i bordi e spennellate con l'uovo rimasto, se preferite potete aggiungere del pepe, darà un gusto ancora più deciso alla vostra torta salata.
Lasciate cuocere in forno preriscaldato a 200°C per 25-30 minuti più altri 10 minuti a forno spento.
Questa torta salata è squisita sia calda che fredda, dopo qualche ora diventa ancora più gustosa quindi vi consiglio di prepararla sempre il giorno precedente, che ne dite non è un ottima idea da preparare per la  classica scampagnata di Pasquetta?

Pizzaiola non tradizionale

Si sa che il momento peggiore della giornata è quando si rientra a casa dal lavoro affamati con una gran voglia di sbranare ogni cosa che di commestibile ci passa davanti, allora ecco che ci si trova davanti al grande dilemma, fare uno spuntino pre-cena oppure resistere ai morsi della fame, per poi fagocitare in un sol boccone tutto quello che si è preparato?
Vi propongo una ricetta velocissima da fare, gustosa e nutriente che non richiede troppo tempo e che costituisce un pasto completo e bilanciato. 

ingredienti per 4
4 fettine di vitella
300 g di passata di pomodoro
2 spicchi d'aglio rosso
80 g di olive verdi 
60 g di verdure sott'olio (melanzane, peperoni, cavolfiori, lampascioni)
1 peperoncino piccante fresco
1 manciata di origano fresco (se usate quello essiccato ne servirà un po' di meno)
olio extra vergine d'oliva q.b.
sale q.b.
Preparazione
Lasciate rosolare in padella 2 spicchi d'aglio con un filo di olio d'oliva, appena saranno leggermente dorati aggiungete la passata, un 1/2 bicchiere d'acqua ed il peperoncino leggermente inciso, quindi lasciate cuocere a fuoco vivo per pochi minuti.
Trascorso questo tempo, aggiustate di sale ed aggiungete le fettine di vitella e le olive e lasciate cuocere a fuoco medio finché il sugo non si sarà addensato. Qualche minuto prima di completare la cottura aggiungete l'origano e le verdure sott'olio (io preferisco metterne una di un solo tipo per volta). Amalgamate bene e servite ben caldo con una fetta di pane leggermente tostato.

giovedì 10 gennaio 2013

Brasato di vitello al barolo

Un pasto da re che non dimenticherete tanto facilmente!
E' un piatto che di per se conduce alla pace, già solo pronunciare la parola 
"B R A S A T O" ci suggerisce la lentezza e la calma, se poi aggiungiamo "Barolo" ecco l'incantesimo è fatto. 
ingredienti per 4
1 kg di filetto di vitello
1 bottiglia di barolo
1 stecca di cannella
4 chiodi di garofano
1 manciata di pepe verde in grani 
2 foglie di alloro
1 rametto di rosmarino
1 cipolla rossa
1 carota
2 coste di sedano
1 spicchio d'aglio
olio d'oliva q.b.
sale q.b.

Preparazione
Lavate accuratamente le verdure, mondatele e tagliatele a pezzi grandi. Mettete a marinare la carne con le verdure e le spezie coprendo interamente con il barolo. Proteggete con una pellicola da cucina e lasciate riposare in frigorifero per una notte.
Trascorso questo tempo scolate la carne, asciugatela con un panno da cucina e mettetela a rosolare su tutti i lati in una casseruola antiaderente con un filo di olio d'oliva, in modo da sigillarne i sughi.
Togliete la carne rosolata ed aggiungete nel fondo di cottura le verdure e gli odori lasciandoli rosolare per qualche minuto, aggiustate di sale ed aggiungete nuovamente la carne lasciando cuocere per 3 minuti. Coprite con la marinatura di brasato filtrata e lasciate cuocere lentamente (a fuoco minimo) per non meno di tre ore.
Appena la cottura sarà completata, spegnete e lasciate raffreddare. Tagliate la carne a fettine spesse circa un centimetro, eliminate dalla salsa le foglie di alloro e di rosmarino e frullate tutto. Prima di servire scaldate le carne e la salsa ottenuta. Completate con un filo di olio d'oliva a crudo ed accompagnate con un contorno di funghetti trifolati.
Ne resterete estasiati!

lunedì 7 gennaio 2013

Spigola allo zenzero con Salsa al melograno e Sale rosa dell'Himalaya

Volete stupire i vostri ospiti con un piatto extra-light, ma allo stesso tempo profumatissimo? Ecco una ricetta veloce e di grande effetto: il punto forza?
La qualità altissima degli ingredienti.


ingredienti per 4
2 spigole medie
1 radice di zenzero
50 ml di latte di soia
1 melograno
1/2 limone non trattato 
150 ml di olio di semi di girasole
2 cucchiai di sale rosa dell'Himalaya
pepe  misto in grani q.b.
olio extra vergine di oliva q.b.

Preparazione
Preparate la salsa, sgranate il melograno eliminando tutte le pellicine gialle eventualimente residue vicino ai chicchi, selezionatene alcuni e teneteli da parte per la decorazione del piatto.
Con i chicchi rimanenti ottenete un succo e filtratelo eliminando tutti i semini.
Lavate accuratamente il mezzo limone, prelevate con l'apposito scavino le zest, mettetele via e spremete filtrando il succo.
Unite 2 cucchiai di succo di limone con 2 cucchiai di succo di melograno, aggiungete il latte di soia, un po' si sale rosa macinato e l'olio di semi. Con un frullatore ad immersione, frullate energicamente per qualche minuto finché non otterrete la consistenza desiderata. Se volete che la salsa sia più cremosa, aggiungete dell'altro olio di semi  poco alla volta. Completate con le zest di limone.
Prendete le spigole, lavatele e pulitele accuratamente, ricavandone 4 filetti.
Ricoprite una piastra da fornelli con della carta forno e adagiatevi sopra le spigole, dal lato della pelle, lasciate cuocere per 10-15  minuti senza mai girarle, completate con un po' di zenzero grattugiato, un po' di sale rosa e pepe tritati ed un filo di olio d'oliva a crudo.
Decorate con i chicchi di melograno.

giovedì 15 novembre 2012

Tris di finger hamburger

Insomma uno aspetta il week end per uscire ed ecco ti si presenta puntuale il brutto tempo.La pioggia cade incessante e ti convinci che è proprio il caso di restarsene a casa al calduccio, ma che si fa se salta l'incontro al pub con gli amici dove avresti dovuto gustare dell'ottima birra artigianale accompagnata da tipici finger food.
Nessun problema....porti il pub a casa tua...o almeno provi a ricrearne l'atmosfera.
Ed ecco l'idea, quella birra pluripremiata scrupolosamente tenuta al fresco per un'occasione speciale e la carne macinata comprata fresca per preparare il sugo della domenica.

Cosa facciamo? Dei mini hamburger un po' di versi da gustare come bocconcini.
ingredienti per 4
500 g di macinato fresco di vitello
scamorza stagionata q.b.
pane casareccio q.b.
insalatina novella q.b.
1 cipolla di tropea
4 cucchiai di parmigiano reggiano 
2 cucchiai di mascarpone
zest di limone q.b.
zest di arancia q.b.
zest di pompelmo rosa q.b.
pepe misto in grani q.b.
noce moscata q.b.
olio extra vergine di oliva q.b.
sale q.b. 
Preparazione
Prendete il macinato e dividetelo in tre parti. Prendete la cipolla tagliatene un pezzetto e preparate un tritato sottilissimo, aggiungete il macinato, il sale ed il pepe ed impastate per bene. Ricavate delle palline grosse come una noce, schiacciatele nel palmo delle mani e riponetele su un piatto. Prendete la seconda parte di macinato, spolverate la noce moscata, aggiungete il mascarpone, il parmigiano reggiano e poco sale, impastate per bene e come prima ricavate delle polpette schiacciate nel palmo della mano.
Completate con la terza parte di macinato, aggiungendo le zest di agrumi (limone, pompelmo ed arancia), un pizzico di sale ed impastate ricavando le polpettine schiacciate.
Tagliate delle fettine sottili di pane e bruscatele leggermente. A parte preparate l'insalatina aggiungendo un po' di olio e qualche goccia di limone, aggiustate di sale, poi prendete la cipolla rimasta e ricavatene degli anelli sottilissimi che rosolerete a fuoco vivo in padella con un po' di olio, infine tagliate delle fette sottili di scamorza. Fate cuocere su  una piastra ben calda i vostri mini hamburger (le polpettine schiacciate preparate in precedenza), lasciandoli rosolare da ambo le parti. Preparate le bruschette:

  • per la prima aggiungete un po' di insalata e posizionatevi sopra il mini hamburger al pepe
  • per la seconda aggiungete qualche fetta di scamorza e posizionatevi sopra il mini hamburger al formaggio 
  • per la terza aggiungete un po' di cipolla e completare con il mini hamburger al profumo di agrumi.
Io ho trovato perfetto l'abbinamento con una birra Theresianer WIT dal colore giallo paglierino e dal sapore così intensamente fruttato.

giovedì 6 settembre 2012

Galettes Bretonnes

Immaginando di passeggiare tra le vie di un villaggio bretone verso l'ora di pranzo:
ecco un tipico piatto della cucina del nord-ovest della Francia ricco di proteine e dall'inconfondibile gusto del gran saraceno.




ingredienti per le gallettes (circa 15)
150 g di farina bianca
150 g di farina di grano saraceno
450 ml di acqua
2 uova
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaio olio extra vergine d'oliva

ingredienti per la farcitura
prosciutto stagionato dolce q.b. (preferibilmente in fette molto sottili)
formaggio brie q.b.
uova q.b.

Preparazione
Mescolate le due farine ed il sale, aggiungete le uova e l'olio e stemperate il tutto con l'acqua.
Lasciate riposare l'impasto per un'ora, in questo modo otterrete delle galette più elastiche.
Scaldate una padella antiaderente leggermente imburrata e appena sarà arrivata a temperatura, prelevate un mestolino di pastella e distribuitelo omogeneamente (procedete come se stesse facendo delle semplici crepes). Appena vedrete formare le bolle sulla superficie, girate delicatamente la galletta e continuate la cottura. Ripetete l'operazione finché non avrete terminato la pastella.

Preparate delle uova al tegamino ed affettate del formaggio brie.
Sistemate sulla galletta una fetta  di prosciutto, l'uovo al tegamino ancora caldo e completate con dei dadini di formaggio brie, quindi richiudete e servite.
Per la farcitura, sono stata intenzionalmente vaga perché potete dare libero sfogo alla fantasia in base ai vostri gusti. 
Queste gallettes sono molto versatili, infatti sono ottime semplici senza nessun condimento, oppure accompagnate da salse saporite, infine possono essere trasformate in un dessert delizioso se le arrotolate con la nutella.

mercoledì 5 settembre 2012

Trippa alla romana

Questo piatto non può essere lo stesso se non lo accompagnate con un calice pieno di vino rosso Cesanese.

ingredienti per 4
700 g di trippa già pulita e lessata
1 bicchiere di vino bianco
250 g di pomodori a pezzetti (conserva)
2 carote
1 costa di sedano bianco
una cipolla rossa
2 rametti di menta romana
1 cucchiaio di peperoncino tritato
100 g di pecorino grattugiato
sale q.b.
olio extra vergine d'oliva q.b.

Preparazione
Fate sfumare la trippa in una pentola con acqua e vino bianco finché non sarà evaporato completamente l'alcol.
Tagliate a tocchetti grandi le carote, il sedano e la cipolla e lasciate rosolare in una pentola con  abbondante olio d'oliva. Appena il soffritto sarà rosolato aggiungete i pomodori a pezzetti e lasciate cuocere il sugo a fiamma alta.
A metà cottura aggiungete al sugo la trippa scolata dall'acqua  e lasciate continuare  la cottura, amalgamando per bene. Aggiungete le foglioline di menta ed il peperoncino e aggiustate di sale.
Completate il piatto spolverando di pecorino.



Pollo thai con anacardi

Semplicissimi bocconcini di pollo? Nooo!
Un raggio di sole, tra profumi esotici e sapori insoliti: ecco come definirei questo piatto un po' particolare.
ingredienti per 4
500 g di bocconcini di pollo
250 g di latte di cocco
1 scalogno
80 g di anacardi sgusciati
2 cucchiaini di curcuma
1 cucchiaino di cuminio
1 cucchiaio di salsa di soia
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b. 

Preparazione
Tagliate il pollo in bocconcini non troppo grandi e metteteli a bagno nel latte di cocco per 20-30 minuti.
Tagliate lo scalogno in pezzettini piccolissimi e lasciatelo dorare nel wok con un filo d'olio.
A parte tostate per pochi minuti gli anacardi, potete metterli in forno o saltarli direttamente in padella.
Lasciate insaporire con lo scalogno i bocconcini di pollo (precedentemente scolati dal latte di cocco) e gli anacardi, appena saranno rosolati, aggiungete la salsa di soia, il cumino, la curcuma, poco sale ed il latte di cocco amalgamando il tutto. 
Lasciate restringere il sughetto per pochi minuti a fuoco vivace, quindi servite il piatto quando è ancora caldo accompagnandolo con del pane tostato.


U' scescille

Adoro questo piatto perché ogni volta che lo preparo mi sembra di tornare nella mia terra di origine, immersa nei profumi della terra e tra le onde del mio mare.
U' scescille col suo nome lascerebbe immaginare chissà che, in realtà si tratta semplicemente di polpette dalla forma un po' ovale immerse in un sughetto profumatissimo. 



ingredienti per 4

500 g di mollica di pane raffermo
5 uova grandi
150 g di parmigiano reggiano
150 g di pecorino
3 spicchi di aglio
1 mazzetto di prezzemolo
1 mazzetto di basilico
2 peperoni rossi grandi
500 g di pomodori san marzano
1 peperoncino piccante
acqua q.b.
sale q.b.
olio extra vergine di oliva q.b.

Preparazione
Prendete la mollica di pane raffermo e sgranatela con le mani umide, aggiungete le uova sbattute e mescolate bene. Aggiungete, quindi un po' di sale, 1 spicchio di aglio tritato finemente, il prezzemolo, il parmigiano ed il pecorino ed impastate per bene. Se vi sembrerà che l'impasto risulti poco lavorabile e piuttosto umido, aggiungete dell'altra mollica di pane. Vi consiglio di non aggiungere il pangrattato perché cambierebbe completamente il sapore!
Appena avrete ottenuto un impasto compatto, copritelo con la pellicola per alimenti e riponetelo in frigorifero per un'ora.
Preparate il sugo. Lavate accuratamente i peperoni ed i pomodori e tagliateli a dadini.
In una padella fate rosolare 2 spicchi d'aglio in un filo di olio d'oliva, appena saranno imbionditi, toglieteli e aggiungete i peperoni, aggiustate di sale e lasciateli rosolare per bene.
Appena saranno coloriti, aggiungete i pomodori, coprite con un coperchio e lasciate restringere il sugo a fiamma lenta, girando di tanto in tanto.
Prendete dal frigorifero l'impasto delle polpette e ricavatene tante palline grandi quanto una noce (leggermente ovali).
A metà cottura del sugo, aggiungete le polpette preparate, qualche foglia di basilico ed il peperoncino piccante a pezzetti e lasciate completare la cottura per circa 20 minuti. Se vedete che il sugo è troppo ristretto, aggiungete poca acqua alla volta e girate le polpette per bene facendole insaporire per bene.
Sono ottime e leggerissime!



martedì 4 settembre 2012

Pollo in crema alle mandorle


Quante volte vi sarà capitato di mangiare piatti di cucina cinese e gustare il pollo alle mandorle, l'unica salvezza quando proprio non capiamo quali specialità scegliere.
Questo piatto ve lo consiglio, quando avete poco tempo a disposizione, ma volete preparare comunque un piatto deciso e dal sapore delicato.

ingredienti per 4
600 g di pollo
150 g di mandorle spellate
1 cipolla bianca
2 cucchiai di amido di mais
3 cucchiai di salsa di soia
1 noce di burro
olio extra vergine d'oliva q.b.
sale q.b. 

Preparazione
Tagliate il pollo a dadini e rotolateli nell'amido. Tritate finemente la cipolla e lasciatela imbiondire nell'olio d'oliva, appena sarà dorata aggiungete i bocconcini di pollo e le mandorle e lasciateli rosolare a fiamma alta. Sfumate con la salsa di soia mescolando lentamente, aggiungete il ricciolo di burro ed amalgamate.
In genere io non aggiungo il sale perché già la salsa di soia risulta piuttosto salata, però se preferite un gusto più deciso aggiungetene pochissimo.