L'ingrediente

L'ingrediente
...e ricordatevi sempre che l'ingrediente più importante di tutti è dividere il piatto con qualcuno che amate ....... penso che aggiunga alla ricetta un gusto speciale!

lunedì 1 luglio 2013

Tortelli pepe e mandorle

E' inutile dirlo, ma la pasta ripiena è sempre un godimento per il palato, la forma potrà anche essere la stessa, ma ogni volta che si crea un nuovo ripieno, è difficile che non vada ad aggiungersi ad un  repertorio già ampio. Uno di questi ad esempio è il ripieno di magro che ho creato un giorno, quando il tempo tiepido lasciava assaporare le prime giornate primaverili, così con la scusa di inventare un nuovo piatto light, ho scelto accuratamente ingredienti leggeri e ho iniziato a trafficare. Siete curiosi di sapere come sia andata a finire?
Beh che dire, l'esperimento non ha dato i risultati sperati, ossia il miraggio si è concretizzato!
Un piatto che inganna, light in apparenza, ma molto saporito anche se dall'aspetto non sembrerebbe. Insomma, un piatto tentatore, appena assagerete questi tortelli li toverete molto molto molto buoni, con una particolarità, non appesantiscono e questo potrebbe indurvi a fare il bis!
ingredienti per 4

200 g di polpa di vitella
200 g di petto di pollo
200 g di polpa di coniglio
1 carota
1 cipollotto
1 porro
2 coste di sedano
1 finocchio
1 foglia di alloro
350 g di parmigiano reggiano
6 uova grandi
180 g di burro
500 g di farina
1/2 bicchiere di birra
sale q.b.
pepe nero q.b.
noce moscata q.b.
scaglie di mandorle pelate q.b.

Preparazione
Lavate accuratamente le verdure e tritatele finemente, sistematele in una casseruola con un filo di olio d'oliva e lasciate rosolare per qualche minuto, aggiungete la foglia d'alloro e i tre tipi di carne e fate rosolare tutto a fuoco vivo, quindi versate la birra e lasciatela sfumare. Aggiungete un bicchiere di acqua leggermente salata e lasciate cuocere a fuoco lento per 10 minuti. Trascorso questo tempo, spegnete e lasciate intiepidire la carne. Eliminate la foglia di alloro e riponete tutto il contenuto della casseruola in un robot da cucina, aggiungete qualche ricciolo di burro e frullate a velocità massima fino ad ottenere una crema. Completate la preparazione del vostro ripieno aggiungendo 2 uova, il parmigiano reggiano grattugiato, un pizzico di sale e una macinata di pepe e di noce moscata, impastate bene e lasciate riposare in frigorifero per un'ora.
Con le uova rimaste e la farina, ricavate delle sfoglie di pasta sottili, dovranno essere lisce ed elastiche, copritele con un panno e lasciatele riposare per 10 minuti. Tirate fuori dal frigorifero il ripieno e ricavatene delle piccole polpettine, sistematele sulle foglie, ripiegandole su se stesse ed eliminate tutta l'aria, quindi ricavate dei tortelli. Lasciateli riposare almeno un'ora prima di passarli a cottura. 
Il vostro piatto è praticamente pronto! 
Tuffate in acqua salata bollente i vostri tortelli e fateli cuocere per pochi minuti (appena li vedrete salire a galla saranno pronti), per condirli basterà preparare un'emulsione mescolando con qualche goccia di acqua di cottura il burro, il parmigiano ed pepe. Ricoprite i vostri ravioli e completate con una manciata di scaglie di mandorle. 

venerdì 28 giugno 2013

Insaltina fresca di funghi

Inizia a fare caldo cosa preparare di stuzzicante per non appesantirci troppo e reidratare il nostro organismo? Forse non tutti sapranno che i funghi oltre ad essere ricchissimi di acqua, quasi il 90% del loro peso, sono anche un'ottima fonte di sali minerali, come potassio, selenio, fosforo e rame, indispensabili al corretto funzionamento del nostro organismo. 
Spesso vengono considerati un alimento povero, ma di fatto potremmo dire l'esatto contrario, sono ricchissimi di proteine e di vitamine, infatti non dobbiamo stupirci quando leggiamo che ormai sono secoli che nella medicina non convenzionale, vengono considerati come antibiotici naturali, in grado rinforzare le difese immunitarie e di arginare l'insorgere di malattie cardiovascolari.
ingredienti per 4
500 g di funghi champignon 
200 g di grana padano
80 g di pomodorini datterino
100 g di ruchetta
olio extra vergine d'oliva q.b.
sale q.b.
pepe macinato q.b.

Preparazione
La preparazione di questa insalata è ultra facile, l'occorrente per un risultato perfetto sono solo gli ingredienti che dovranno essere freschissimi!
Lavate sotto l'acqua corrente i funghi eliminando completamente i granelli di terra e la parte bassa del gambo, lasciateli scolare e asciugateli tamponandoli con un panno morbido.
Lavate accuratamente i pomodorini e la rucola ed asciugateli. A questo punto si potrebbe dire  che il grosso della preparazione è fatto, quindi procedete alla composizione del piatto. Affettate i funghi e disponeteli su un piatto, ricopriteli con un po' di rucola e di scaglie di grana padano, aggiungete un pizzico di sale, quindi ripetete la composizione con un nuovo strato di funghi, rucola e formaggio. Completate con i pomodorini divisi a metà, altro formaggio e un pizzico di sale e di pepe, irrorate con abbondante olio d'oliva.
Prima di gustare questa insalata, vi consiglio di lasciarla riposare almeno 20 minuti, in questo otterrete una salsina di fondo profumata di tutti gli ingredienti.

venerdì 21 giugno 2013

"5 domande e 1 segreto" per Simona, foodblogger de L'ingrediente segreto è. Buona lettura!

                         La mia intervista sulla pagina facebook Santa Cristina

1) Parlaci del tuo blog. Quando e perché lo hai aperto?

Il blog è nato quasi per caso, il 07 marzo del 2011, pensando comunque che sarebbe stato uno strumento in continua evoluzione: un vero e proprio ricettario online dove consultare i miei esperimenti culinari, che mi permettesse di diffondere la mia idea di cucina basata su ingredienti genuini e sapori originali, facendo sì che i piatti da me creati siano un perfetto connubio tradizionalità e modernità.

2) Perché il cibo è importante per te? Hai ricordi particolari legati alla cucina?

Il cibo non costituisce semplicemente il nostro nutrimento, ma attraverso il cibo si riesce a viaggiare nei sapori e nelle civiltà, raggiungendo con i sensi luoghi lontanissimi. Il cibo è cultura! Il ricordo più caro che ho della mia infanzia è l’intenso odore della cannella che sprigionava la torta alle mandorle ancora calda che preparava la mia mamma nelle occasioni importanti.

3) La fotografia è una parte importante del foodblogging. Sei un'appassionata? Quali sono i tuoi fotografi di food preferiti?

Direi che la fotografia è fondamentale: riuscire a rendere un piatto appetitoso attraverso un’immagine, effettivamente, è un’arte! Mi piace tantissimo fotografare i piatti che preparo; a volte, quando ho un po’ più di tempo, predispongo dei veri e propri mini-set, cercando di mantenere l’effetto più naturale possibile. Tra i fotografi di food apprezzo molto i lavori di Andrea Sudati e Alessio Creta.
                 


4) Quali sono gli altri foodblog che segui? Ci sono dei foodblogger che vorresti consigliarci?

Ne seguo diversi, tutti molto interessanti ed originali. Tra quelli che preferisco c'è sicuramente “Le padelle fan fracasso" di Sandra Merizzi. 

5) Qual è la forza dei blog culinari? Credi che i social network e il web in generale possano aiutare a riscoprire piatti lontani dall’idea fast-food? 

Penso che i blog culinari siano dei veri e propri archivi di ricette popolari, e attraverso il tam tam del web e dei social network si riescono a diffondere velocemente tantissime ricette locali diametralmente opposte all’idea del tipico pasto da fast food. 

6) Puoi rivelarci un tuo segreto da foodblogger?

Tantissima passione e voglia di imparare, in generale. Credo che porsi davanti alle cose nuove con tanta curiosità e voglia di mettersi in gioco dia sempre una marcia in più a chi intraprende questo tipo di “strada”, che non è sempre in discesa. 


mercoledì 29 maggio 2013

Zuppa Creola

Ogni volta che ripenso al meraviglioso viaggio fatto a Bayahibe, un piccolo villaggio di pescatori a sud della Repubblica Dominicana, vengo investita sempre da una valanga di emozioni bellissime. Quando si va all'estero, in genere si è sempre un po' titubanti sulle cucine locali, così tanto diverse dalla nostra.  Io sono invece, del parere contrario: sono convinta che la cultura di un paese si impari proprio dalla tavola! Uno dei piatti più gustosi che ho avuto il piacere di assaggiare lì è stato la zuppa creola, una pietanza profumatissima e molto piccante a base di gamberi, così ogni tanto quando ho voglia di ritrovarmi tra i profumi caraibici la preparo. 
E' deliziosa!
ingredienti per 4
1 kg e 1/2 di gamberi
2 peperoni gialli grandi
20 peperoncini verdi piccoli
2 spicchi d'aglio rosso
1 scalogno
500 g di pomodori pelati
1 cucchiaio di farina
2 cucchiai di zucchero
tabasco q.b.
sale q.b.
olio extravergine di oliva q.b.

Preparazione
Lavate accuratamente i peperoni gialli, asciugateli con un panno morbido e tagliateli a dadini molto piccoli, metteteli in una padella con gli spicchi d'aglio e lo scalogno tagliato molto sottile, aggiungete un filo di olio d'oliva e lasciate rosolare a fuoco vivo per 10 minuti. Appena vedrete che le verdure sono leggermente appassite, abbassate la fiamma e spolverate con la farina, amalgamate bene per 2 minuti, quindi aggiungete i pomodori pelati, dopo averli schiacciati con una forchetta, aggiungete lo zucchero e lasciate cuocere a fuoco dolce per 20 minuti, girando di tanto in tanto.
Prendete i peperoncini verdi e lavateli accuratamente, asciugateli con cura e metteteli in una seconda padella a rosolare con un filo d'olio d'oliva e un pizzico di sale. Appena saranno pronti, spegnete e tenete da parte.
Pulite i gamberi eliminando la testa, il guscio ed il filo, sciacquate abbondantemente con acqua fredda e tenete da parte.
Appena il sugo sarà ristretto, aggiustate di sale e aggiungete qualche goccia di tabasco e i peperoncini verdi, lasciate insaporire per bene, quindi aggiungete i gamberi e lasciate cuocere per un minuto. Spegnete e coprite con un coperchio (i gamberi completeranno la loro cottura con il vapore del sugo).
Servite la zuppa ancora calda accompagnandola con qualche crostino. 

giovedì 23 maggio 2013

Torta "pluff" di noci pecan

Imprigionata in casa a causa di una pioggia incessante in un pomeriggio di fine maggio, ("cosa abbastanza insolita"), cos'altro avrei potuto fare se non un esperimento culinario? Cercavo un'idea per favorire una colazione rilassante, una torta nutriente, ma al tempo stesso leggera e soprattutto facile da preparare.
Ed ecco come per magia si concretizza una nuvola di gusto: una torta sofficissima e gustosa dal dolce sapore di noci pecan! 
ingredienti
100 g di farina 00
100 g di amido di mais
200 g di zucchero a velo
1 bustina di vanillina
70 g di cacao amaro
1 bustina di lievito per dolci
200 g di noci pecan
6 uova grandi
1/2 bicchiere di olio di semi di girasole
1 pz di sale

Preparazione
Prendete una ciotola e setacciate la farina con l'amido di mais mescolandovi la vanillina ed il lievito. Separate i tuorli dagli albumi, con i primi ottenete una crema mescolandoli energicamente con lo zucchero a velo ed il cacao, aggiungete a filo l'olio di semi continuando sempre a mescolare ed infine il composto di farine, spolverandolo un po' alla volta con un setaccio. Tritate finemente le noci avendo cura di lasciarne da parte un po' per la decorazione,  aggiungetele al composto.
A parte montate a neve fermissima gli albumi con un pizzico di sale e aggiungeteli al composto mescolate lentamente dal basso verso l'alto. Livellate la superficie e decorate con le noci rimaste.
Versate il preparato per la torta in uno stampo ricoperto di carta forno, con apertura a cerniera di 23 cm di diametro.
Lasciate cuocere in forno preriscaldato a 180° per 25-35 minuti (verificate sempre con uno stecchino di legno che la torta sia completamente cotta al centro). Prima di sfornarla aspettate ancora qualche minuto, quindi toglietela dal forno e lasciatela raffreddare eliminando l'anello a cerniera.
Se vi piace, potete spolverarla con pochissimo zucchero a velo.

mercoledì 22 maggio 2013

Millefoglie gamberi rossi e mozzarella di bufala

Ed ecco smentita una tipica leggenda metropolitana che vede malissimo l'abbinamento di pesce e formaggio. Lo so, vi sembrerà a dir poco insolita, ma questa strana coppia funziona davvero e appena la proverete ne rimarrete estasiati. Un piatto raffinato e facilissimo da preparare, l'unica accortezza che dovrete avere è la scelta di prodotti di primissima qualità!

ingredienti per 4
300 g di mozzarella di bufala 
16 gamberi rossi
pepe misto in grani q.b.
1 limone non trattato
foglie di basilico q.b.
sale q.b.
olio extravergine d'oliva q.b.

Preparazione
Prendete i gamberi e puliteli accuratamente sotto acqua corrente, eliminando la testa, il filo ed il guscio. Con un coltello ben affilato, incideteli al centro ed apriteli a ventaglio.
Prendete dei contenitori mono-porzione e ricopriteli con della pellicola per alimenti, sistemate sul fondo 2 gamberi aperti, ribaltati dalla parte rosa, spolveratevi sopra un po' di pepe macinato, qualche goccia di succo di limone e aggiustate di sale, quindi ricoprite con una fettina sottile di mozzarella, compattate bene e ripetete i passaggi,  sovrapponendo i gamberi e una seconda fetta di mozzarella, pressate delicatamente e richiudete con la pellicola come a formare un pacchetto. Lasciate riposare in frigorifero almeno 2 ore. Trascorso questo,  prendete i contenitori mono-porzione e ribaltateli, delicatamente eliminate la pellicola per alimenti ed ecco pronti i vostri millefoglie. Completate la preparazione aggiungendo ancora un po' di pepe ed un filo di olio d'oliva, decorate con una foglia di basilico fresco: renderà il vostro piatto ancora più profumato!














lunedì 20 maggio 2013

Carciofini alla giudia

Mai come quest'anno ho fatto vere e proprie scorpacciate di carciofi!
La cosa particolare è che, in quest'ultimo periodo, il mio fruttivendolo di fiducia, mi fa trovare sempre casse piene di 'mammole', il tipico carciofo romano, rigorosamente in formato mignon.
E via con  le conserve, decine di barattoli di carciofini sott'olio, aromatizzati tutti con spezie diverse, sempre utili per un aperitivo improvvisato con gli amici.
Ma dopo averne preparati veramente tanti, mi sono detta  "e perchè non provare a prepararli alla giudia?" Gustosamente semplici e profumati, perfetti se accompagnati con un calice di ottimo merlot.
ingredienti per 4
20 carciofini mammole q.b.
olio di semi di girasole q.b.
sale q.b.
pepe nero in grani q.b.
1 limone grande non trattato

Preparazione
Lavate accuratamente il limone ed asciugatelo, con l'apposito strumento ricavate delle zest e tenete da parte. Tagliate il limone a spicchi e spremetelo leggermente per rendere l'acqua fredda acidula. Pulite accuratamente i carciofini, apriteli a rosa, allargando delicatamente i petali e immergeteli nell'acqua. Quando avrete finito di pulire tutti i carciofini, sciacquateli accuratamente e metteteli a scolare a testa in giù su un foglio di carta assorbente, tamponandoli delicatamente se occorre.
Mettete abbondante olio in un tegame profondo e lasciatelo scaldare sul fuoco,  appena avrà raggiunto la temperatura giusta, tuffatevi un po' alla volta i carciofini e lasciateli cuocere per alcuni minuti (il tempo di cottura dipenderà dalla dimensione dei carciofini, più grandi saranno, più lungo sarà il tempo di cottura). Appena i petali più esterni saranno dorati, scolate i carciofi su un foglio di carta assorbente e schiacciateli leggermente per asciugarli perfettamente, girateli e spolverateli con abbondante pepe nero macinato al momento ed un pizzico di sale. Completate il piatto distribuendovi sopra le zest di limone.