L'ingrediente

L'ingrediente
...e ricordatevi sempre che l'ingrediente più importante di tutti è dividere il piatto con qualcuno che amate ....... penso che aggiunga alla ricetta un gusto speciale!

lunedì 13 luglio 2015

Smoothie alla fragola

Con questo caldo che impone una dieta più fresca e leggera, non potevo che approfittare delle fragole tardive direttamente colte dall'orto della mia amica, ed utilizzarle per un gustoso dessert o perché no, per una pausa raffinata in grado di sostituire anche la cena.
Vi presento il mio smoothie goloso!

ingredienti per 4
500 g di fragole freschissime
500 g di yogurt greco
150 g di zucchero di canna
succo di limone q.b.
cioccolato fondente q.b.
cubetti di ghiaccio q.b. 

Preparazione
Questa ricetta vi consentirà di realizzare in pochissime semplici mosse un gustoso dessert in grado di soddisfare il palato di tutti e di sicuro effetto scenografico.
Lavate accuratamente le fragole e tagliatele grossolanamente, aggiungete lo zucchero, qualche goccia di limone e lo yogurt e frullate per 2 minuti a velocità massima. Se preferite un gusto ancora più fresco aggiungete anche qualche cubetto di ghiaccio, in questo caso frullate qualche minuto in più finché tutto il ghiaccio non si sarà sminuzzato.
Versate lo smoothie nei calici e completate con una grattugiata di cioccolato fondente.

giovedì 9 luglio 2015

Crocchette di patate: un evergreen irresistibile!

Sempre le solite, sempre gustose, nessuno le sceglie, ma poi se arrivano in tavola non ne rimane mai una!
Le crocchette di patate: un evergreen ottimo anche d'estate!
ingredienti per 20 crocchette
600 g di patate
150 di scamorza affumicata
2 uova grandi
noce moscata q.b.
ricotta di mucca 50 g
parmigiano reggiano 100 g
pepe nero q.b.
pangrattato q.b.
farina q.b.
erbe aromatiche (facoltativo)
sale q.b.
olio di semi di girasole q.b.

Preparazione
Per la riuscita di questa ricetta è fondamentale la scelta del tipo di patate: optate sempre per quelle rosse con una pasta più compatta, asciutta e farinosa.
Lavate accuratamente le patate e lessatele, appena pronte pelatele e schiacciatele lasciandole freddare. Tagliate a cubetti la scamorza ed iniziate a preparare le crocchette.
Condite le patate lesse ormai fredde e schiacciate, con la ricotta ed il parmigiano grattugiato, aromatizzate con una grattata di noce moscata e pepe ed impastate bene (se necessario aggiungete un po'di sale).
Prendete una noce dell'impasto ottenuto e aggiungete un pezzetto di scamorza, ricoprendolo completamente. Ottenete una forma omogenea leggermente allungata, ripassate nella farina, nell'uovo sbattuto e nel pangrattato e friggete in olio bollente, fino ad ottenere una crosticina dorata. Ripetete per completare le crocchette.
Caldissime sono ottime, se preferite una crocchetta più sfiziosa potrete aggiungere delle erbette aromatiche tritate finemente, all'impasto di patate e accompagnarle con una salsa fredda al pomodoro.
Buon appetito!!! 

martedì 24 marzo 2015

Cookies: biscotti croccanti e sempre diversi

E' inutile, se questa primavera tarda ancora ad arrivare, io non posso farci proprio niente!
Resistere alla tentazione di una calda merenda con un gustoso cookies e latte al cioccolato mi è davvero difficile, ed allora su con le calorie...ma quanta soddisfazione!!! 


ingredienti
260 g di farina
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
170 g di burro
220 g di zucchero di canna
80 g di zucchero bianco semolato
estratto di vaniglia (qualche goccia)
1 uovo
2 tuorli
1/2 cucchiaino di sale
40 g di gocce di cioccolato
30 g di confettini al cioccolato
 
Preparazione
Questi biscotti sono veramente deliziosi, ogni volta che li preparavo, non so perché, ma mi sembravano sempre un po' più morbidi di quanto in realtà avrebbero dovuto essere, il sapore era molto simile, ma la croccantezza non era completa. E poi un giorno, ho scoperto il trucchetto grazie ad una mia cara amica americana, ed oggi con piacere potrò svelarvelo.
Questi biscotti adorano lo shock termico, perciò vi consiglio di preparare l'impasto il giorno prima per poi procedere con la preparazione almeno 24 ore dopo.
Prendete due uova e lessatele finché non saranno ben sode, lasciatele raffreddare e prendete i due tuorli.
Prendete il burro ancora freddo e lavoratelo con la farina fino ad ottenere una sabbia sottile, aggiungete le uova sode setacciate, lo zucchero di canna, lo zucchero semolato, il bicarbonato, il sale, la vaniglia e l'uovo e lavorate bene l'impasto fino ad ottenere una massa omogenea ed appiccicosa.
A questo punto arriva il bello: potrete aggiungere le gocce di cioccolato fondente, al latte o bianco e i confettini di cioccolato (ad esempio gli Smarties). Quindi mescolate bene e ricoprite tutto l'impasto con della pellicola trasparente  e riponete in frigorifero.
Passato un giorno, riprendete l'impasto riposato e ben freddo e preparate i biscotti.
Preparate delle palline del diametro di circa 3 cm e posizionatele ben distanziate su una placca ricoperta da carta forno. Infornate per 10-15 minuti a 180°C in forno preriscaldato.
Appena pronti i biscotti ancora caldi saranno piuttosto morbidi, lasciateli intiepidire prima di toccarli. Perché i vostri biscotti conservino la loro fragranza potrete conservarli benissimo in frigorifero per 10 giorni circa  avendo cura di  conservarli ben chiusi nei sacchetti per alimenti o in grosso contenitore ermetico.
Il buono di questi biscotti è che vi potrete sbizzarrire con la loro dimensione, aumentando o diminuendo la misura dell'impasto da infornare, ottenendo cookies giganti per occasioni speciali oppure piccolissimi (ottimi per guarnire le torte). Inoltre, potrete sostituire le gocce di cioccolata, aggiungendo 2 cucchiai di cacao per un risultato extra dark (ed in questo caso vi consiglio di integrare alla ricetta altri 15 g di burro) oppure semplicemente della granella di frutta secca o semi tostati.
Non mi rimane che dirvi: BUONA MERENDA !


 
 

mercoledì 11 febbraio 2015

Insalata feta fragole e spinacino

Ho sempre pensato che le insalate fossero un po' tristi e noiose!
Da oggi si cambia decisamente regime: via col gusto e con la fantasia! 
ingredienti
spinacino fresco q.b.
foglie di ravanelli q.b.
chicchi di mais dolce q.b.
pomodorini pachino q.b.
ravanelli q.b.
fragole semi-mature q.b.
formaggio feta q.b.
olio extra vergine di oliva  q.b.
aceto balsamico q.b.
Preparazione
Immagino vi siate chiesti "ma le dosi?" è una ricetta troppo q.b. !
Ed io vi rispondo che questa ricetta è frutto di un'improvvisazione, quindi per le quantità potrete regolarvi sia in base a quanto vorrete far prevalere i sapori dolci rispetto al salato, sia in base a quanto vorrete renderla un secondo piatto o semplicemente un gustoso e fresco contorno.
Lavate accuratamente lo spinacino, i ravanelli, i pomodorini e le fragole e tamponateli con molta delicatezza per eliminare l'eccesso di acqua. Tagliate longitudinalmente i ravanelli separandoli solo dalle foglie più grandi, mescolate sia la parte della radice che le foglie delicatamente con lo spinacino,  aggiungete i pomodorini e le fragole tagliati a metà ed il mais. A parte sbriciolate la feta e aggiungetela al resto dell'insalata. Completate il piatto con un'emulsione di olio extravergine di oliva ed aceto balsamico.
Avrete notato che in questa insalata non ho aggiunto sale poiché la feta già è molto salata, mescolandola infatti, insaporirà completamente il piatto.

venerdì 7 novembre 2014

Risotto al topinambur con pancetta croccante

L'autunno ... la stagione più romantica, le foglie rosse che cadono, i primi freddi e acquazzoni che costringono a starsene a casa al calduccio come oggi, qui a Roma.
Cosa c'è di meglio allora... se non prepararsi un gustoso risotto?

Pochi ingredienti per un piatto ricco e indimenticabile.


ingredienti per 4
450 g di riso vialone nano
1 cipollina borettana
200 g di topinambur
50 g di pancetta tesa
1 bicchiere di vino bianco
1 dl di brodo di pollo
pepe nero q.b.
sale q.b.
olio extra vergine d'oliva q.b.



Preparazione

Pelate accuratamente il topinambur, lavatelo e tagliatelo a pezzettini. Tagliate sottilmente la cipollina, aggiungete il topinambur e lasciate rosolare a fuoco vivo, per qualche minuto
. Aggiungete il riso e lasciate sfumare con il vino bianco, trascorso qualche minuto aggiungete il brodo, quindi completate la cottura, girando di tanto in tanto. Appena il brodo sarà completamente evaporato completate la cottura (se necessario aggiungete dell'acqua tiepida), quindi aggiustate di sale. Una volta pronto il riso, aggiungete un filo d'olio e una macinata di pepe, mescolate e mantecate. Completate il vostro piatto macinando un 'altro po' di pepe e aggiungendo della pancetta rosolata in precedenza.
 
Buon appetito!


giovedì 24 luglio 2014

Timballino gratinato

Estate si estate no, stasera prepariamo un facile timballino ottimo in tutte le stagioni.

ingredienti per 4
600 g di macinato di vitella
2 peperoni rossi grandi
200 g di formaggio a pasta filata
1 uovo
cipolla bianca q.b.
pepe q.b.
sale q.b.
pangrattato q.b.
olio extravergine di oliva q.b.

Preparazione
Questo potrebbe tranquillamente essere definito come un piatto i recupero, velocissimo da preparare, economico e ancora più buono se consumato il giorno dopo.
Lavate accuratemente i peperoni, asciugateli  e fateli arrostire. Questo sarà la cosa più complicata di tutta la ricetta! Spellateli accuratamente e tagliateli a libro.
Prendete un pezzetto di cipolla bianca, tagliatelo a pezzettini molto piccoli e aggiungeteli al macinato insieme al sale, al pepe e all'uovo, impastate per bene fino ad ottenere un composto ben distribuito.
Prendete una teglia da forno antiaderente, spennellate il fondo con un po' di olio e sistemate il composto di macinato, livellate per bene, ricoprite con il formaggio tagliato a fette, i peperoni e il pangrattato. Aggiustate di sale e di pepe, aggiungete un po' di olio ed infornate a 250°C per 10 minuti. Sarà pronto quando vedrete la crosticina ben dorata. Un consiglio: il piatto è buono anche se consumato subito, prima di servirlo, però, aspettate 15 minuti per permettere ai sughi di stabilizzarsi, buon appetito!

lunedì 16 giugno 2014

"Paella": un piatto gustoso e sempre diverso

Eppure siamo alle porte dell'estate, ma fuori non la smette di piovere! E con tutta questa acqua e l'aria un po' più fresca mi metto in cucina cercando di preparare un piatto solare, ricco e gustoso, e allora cosa di meglio se non una specialità tutta spagnola?
Vi propongo la  mia paella in versione mari e monti.
ingredienti per 4
600 g di riso vialone nano
0,5 g di zafferano
2 cucchiai di peperoncino tritato
200 g di pisellini
100 g di funghi porcini
200 g di vongole sgusciate
200 g di cozze
150 g di gamberi
100 g di cannolicchi
2 peperoncini verdi piccanti
2 pomodori cuore di bue medi
2 spicchi di aglio fresco
1/2 cipollotto
sale q.b.
1 bicchiere colmo di vino bianco secco
olio extra vergine di oliva q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
Preparazione
Il segreto per preparare una buona paella sta nel rispettare le cotture dei singoli ingredienti preparandoli separatamente ed unendoli nel momento opportuno.
Preparate i frutti di mare facendoli sfumare con un po' di vino bianco, uno spicchio di aglio, il peperoncino ed un filo di olio d'oliva, ricordatevi di conservare il fondo di cottura dopo averlo filtrato.
A parte fate rosolare i funghi porcini tagliati a dadini con un filo di olio e uno spicchio d'aglio e aggiungete a metà cottura i pisellini, quindi aggiustate di sale e di pepe.
A questo punto arriva il momento di preparare il riso e comporre la paella.
Tagliate il cipollotto il più sottile possibile compresa la parte verde, lasciate rosolare in padella insieme al riso e sfumate con una parte del vino rimasto. Aggiungete 2 mestoli di acqua tiepida e lasciateli assorbire, a metà cottura stemperate lo zafferano nel fondo di cottura filtrato dei frutti di mare ed aggiungete al riso, quindi dopo 2 minuti aggiungete i frutti di mare cotti, i funghi coi pisellini, i pomodori tagliati a dadini ed i peperoncini verdi tagliati a pezzettini piccoli, mantecate per bene e completate la cottura. A due minuti dalla fine, aggiungete i gamberi e lasciate cuocere a fuoco dolce.
Servite la paella ben calda accompagnandola con un calice di prosecco gelato.

mercoledì 19 febbraio 2014

Torta di pistacchi

Una torta deliziosa ad ogni ora della giornata. Una perfetta ever-green ottima in ogni occasione!
ingredienti
300 g fecola di patate
200 g zucchero a velo 

1 cucchiaio di farina 00
200 g burro
6 uova

200 g di pistacchi (al naturale)
scorza di limone grattugiata q.b.
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

zucchero a velo per decorare q.b.

Preparazione
Lasciate a temperatura ambiente il burro per diverse ore fino a che non diventi morbido, aggiungete lo zucchero e lavoratelo a crema fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso.
A parte lavorate energicamente i rossi delle uova con la fecola e la farina ed aggiungete la vanillina, il lievito e la scorza grattugiata del limone, quindi incorporate alla crema di burro. Con l'aiuto di un mixer, tritate grossolanamente i pistacchi ed aggiungeteli alla crema appena ottenuta. Per ultimo montate a neve fermissima con un pizzico di sale i bianchi d'uovo e incorporate al composto cremoso mescolando dal basso verso l'alto.
Foderate uno stampo con la carta forno, versate il composto ed infornate a 180°C per 30-40 minuti.
Trascorso questo tempo, lasciate raffreddare la torta in forno e infine sformate completando con una spolverata di zucchero a velo.

venerdì 29 novembre 2013

Sfizi di alici

Il piatto che vi presento potrebbe tranquillamente essere considerato anche un antipasto, ma visto che in questo modo, le alici sono particolarmente buone, penso che sia preferibile prepararne una quantità maggiore, vi assicuro che non vi accontenterete facilmente di pochi assaggi, quindi meglio abbondare! 
ingredienti per 4
1 kg di alici
2 uova grandi
1/2 cucchiaino di curcuma
1/2 cucchiaino di zafferano
1/2 cucchino di miele
100 g di pangrattato
4 cucchiai di farina di semola di grano duro
una manciata di uva sultanina
mentuccia fresca q.b.
pepe bianco q.b.
aglio q.b.
acqua frizzante q.b.
sale q.b.
olio di semi q.b.

Preparazione
Per prima cosa, va preparata la pastella, quindi rompete le uova in una ciotola, aggiungete un pizzico di sale, la curcuma, lo zafferano, il  miele e mescolate per bene, aggiungete una parte di acqua frizzante e la farina, mescolate accuratamente fino ad ottenere una crema liscia, infine completate aggiungendo un po' di pepe e se necessario altra acqua frizzante (la pastella dovrà risultare leggermente liquida). Riponete la pastella lasciandola riposare coperta con la pellicola trasparente in frigorifero per mezz'ora.
Pulite le alici accuratamente e sciacquatele sotto l'acqua corrente, tamponatele leggermente con carta assorbente. Una parte dei filetti immergeteli nella pastella ben fredda e continuate a farli riposare in frigorifero. Tagliate finemente la mentuccia e l'aglio e mescolateli con il pangrattato, ammollate leggermente l'uvetta e disponetela nelle alici rimaste, arrotolandole su se stesse e completando con il pangrattato aromatizzato. Formate degli spiedini infilzando 3 o 4 rotolini di alici. Scaldate abbondante olio di semi e immergetevi gli spiedini, lasciandoli indorare per bene, appena completata questa cottura, riprendete le alici in pastella nel frigorifero e tuffatele singolarmente nell'olio ben caldo, lasciandole cuocere per bene. Asciugate con carta paglia e servite le due fritture ben calde.

mercoledì 27 novembre 2013

Fusilli alle erbette di campo

Come stravolgere la classica pasta aglio, olio e peperoncino aggiungendo semplicemente qualche ingrediente in più. Risultato?? Una sfiziosissima pasta che non finireste mai di mangiare.
ingredienti per 4
360 g  fusilli di semola di grano duro
200 g misticanza di campo già lessata
30 g peperoncino crusco
2 filetti di acciuga sott'olio
3 spicchi di aglio rosso
peperoncino piccante q.b.
olio extra vergine di oliva q.b.
sale q.b.

Preparazione
Poche mosse e otterrete un piatto gustoso in brevissimo tempo!
Tuffate in abbondante acqua bollente e salata i fusilli, mescolateli e aspettate che sia ultimata la cottura. Prendete una padella e lasciate scaldare l'olio d'oliva immergendovi gli spicchi d'aglio. Appena questi ultimi saranno dorati, toglieteli e aspettate che l'olio si raffreddi leggermente, quindi prendete i filetti di acciuga e lasciateli sciogliere nell'olio ancora tiepido aiutandovi con una forchetta, aggiungete il peperoncino e il peperone crusco, mescolate per bene e per ultimo la misticanza di verdure ben strizzata e tagliuzzata a pezzi grossolani. Lasciate insaporire rimettendo la padella pochi minuti sul fuoco.
Scolate la pasta ancora al dente e riversatela nella padella per farla mantecare a fuoco vivo, se necessario aggiungete un  mestolo di acqua di cottura.
Buon appetito!
 
 

giovedì 14 novembre 2013

Solstizio d'Estate

Questo piatto è stata una vera scoperta, avevamo organizzato una cena a tema per la notte di San Giovanni, una notte al quanto pare magica, quindi ognuno dei partecipanti aveva il compito di portare una pietanza ispirata alla tradizione celtica e a tutti quei piatti abitualmente consumati in questa notte di rituali e propiziazioni.
La  mia scelta si è focalizzata su una pietanza proteica a base di pesce, marinata in ottimo sidro di mele.

ingredienti per 4:
3 sgombri freschissimi
1 cipolla rossa di tropea
una manciata di capperi sotto sale
prezzemolo fresco q.b.
coriandolo fresco q.b.
pepe bianco q.b.
zest di limone q.b.
peperoncino frantumato q.b.
sale grosso q.b.
1 cucchiaio di amido di mais
500 ml di sidro di mele
olio extra vergine di oliva q.b.

Preparazione
La particolarità di questo piatto non sta tanto nella preparazione, ma nella scelta accurata degli ingredienti che dovranno essere particolarmente freschi.
Prendete gli sgombri, lavateli accuratamente e ricavatene dei filetti eliminando la testa e tutte le spine. Disponeteli in una vaschetta, aggiungete il pepe tritato grossolanamente, il coriandolo e le zest di limone, ricoprite con il sidro e lasciate marinare per 2 ore circa.
Trascorso questo tempo, prendete il pesce e disponetelo a pezzettini di 3-4 cm sul piatto, aggiungete il peperoncino tritato, la cipolla tagliata sottilissima, qualche fogliolina di prezzemolo, i capperi dissalati e pochi granelli di sale grosso, quindi irrorate di olio d'oliva.
Per rendere il piatto ancora più particolare, potrete decidere di affettare la cipolla una mezzora prima lasciandola immersa nell'acqua con i capperi ed una spruzzata di sidro.
In più, invece di buttare il sidro avanzato dalla marinata, potrete decidere di realizzare una gustosa salsa di accompagnamento, semplicemente filtrandolo e mettendolo a scaldare in un pentolino dopo aver mescolato un cucchiaio di amido di mais, otterrete così una salsina aromatica e leggera a cui potrete anche decidere di non aggiungere sale (il profumo fresco sarà sufficiente a conferirle un sapore unico).




lunedì 28 ottobre 2013

L'autunno nel piatto

Quando arriva l'autunno siamo tutti un po' portati ad esagerare con i condimenti in cucina realizzando dei piatti a volte un po' pesanti. Quest'anno, invece, non so perché non riesco ad abbandonare ancora la cucina al vapore (gettonatissima nei mesi estivi), così ho provato a creare un piatto gustoso, ma allo stesso tempo leggerissimo e con pochissime calorie, realizzato completamente con ingredienti di stagione!
Ingredienti per 2:
1 grossa trota salmonata
1 kg di cavolfiore verde
500 g di funghi champignon
2 mapo
prezzemolo q.b.
sale q.b.
pepe bianco q.b.
olio extravergine d'oliva q.b.
Preparazione:
Prendete la trota salmonata e pulitela accuratamente eliminando la testa e le interiora, sciacquatela e ricavatene 2 filetti eliminando anche la lisca centrale.
Mondate le verdure, sciacquatele accuratamente e mettetele a cuocere a vapore per 10 minuti. Potrete scegliere la modalità più comoda, ossia mediante cestello in una pentola colma di acqua, con i cestini di bambù sovrapponibili, con la vaporiera elettrica ecc. ecc.
Trascorso questo tempo, prendete le verdure e riponetele in una padella antiaderente con un filo di olio d'oliva ed una spolverata di sale e di pepe, lasciandole rosolare per qualche minuto (dovranno solo dorarsi leggermente). Prendete i filetti di trota, e metteteli a cuocere al vapore per circa 6-8 minuti (ricordatevi di posizionare i filetti con la pelle rivolta verso il basso), spruzzandoli con qualche goccia di  succo del mapo.
Completata la cottura della trota, riprendete i filetti ed eliminate eventuali spine rimaste e la pelle, che verrà via come una pellicola, quindi sistemate su un piatto e completate aggiustando di sale, pepe e prezzemolo tritato, quindi ultimate con un'abbondante spruzzata di succo di mapo emulsionato con olio d'oliva. Accompagnate il piatto con le verdure rosolate in padella.
 



mercoledì 28 agosto 2013

Pesche giganti alla crema

Con l'estate ormai agli sgoccioli, torna la voglia di gustare un dessert golosissimo e ipercalorico. Normalmente quando ho qualche rinfresco elegante, preparo le pesche mignon, completamente diverse da quelle che sto per presentarvi. Quando invece ho voglia di una botta calorica, ma che dia una soddisfazione unica, mi diletto con la preparazione delle pesche giganti che a Roma chiamano anche "chiappe di monaca".
Ingredienti per 8 pesche
800 g di farina forte (tipo manitoba)
3 uova grandi
100 g di zucchero
1 cucchiaino di miele
40 g di burro
50 g di olio di semi
la scorza di un limone non trattato
200 ml di latte intero (circa)
15 g di lievito di birra
farina extra q.b.

per la decorazione
300 g di crema pasticcera 
200 ml di alchermes
amarene sciroppate q.b.
zucchero semolato q.b.


Preparazione
Sciogliete nel latte a temperatura ambiente il lievito di birra e aggiungete lo zucchero ed il miele, mescolate, quindi aggiungete il burro ammorbidito e l'olio di semi (meglio se di girasole). Completate inglobando un po' alla volta la farina, le uova e la scorza del limone grattugiata, ottenendo, un impasto umido ed appiccicoso (se così non dovesse essere aggiungete un po' di acqua). Ricoprite con un telo umido e lasciate riposare per 30 minuti.
Trascorso questo tempo, riprendete l'impasto e aggiungete, se serve un po' di farina, lavorate energicamente con le mani fino ad ottenere un impasto soffice ed elastico, quindi, ricoprite nuovamente e lasciate lievitare finché non raddoppia di volume, in un luogo riparato e fresco.
Una volta che l'impasto sarà raddoppiato, riprendetelo e ricavate 16 palline della dimensione di un'albicocca, sistematele ben distanziate tra loro su alcune teglie ricoperte di carta-forno, ricopritele con un panno asciutto e lasciate lievitare finché il loro volume  non sarà raddoppiato. A questo punto, potrete procedere con la cottura in due diversi modi:
  1. in forno a 200°C per 10-15 min, e se le preferite più dorate potrete spennellarle con un po' di latte
  2. fritte, immergendole in abbondate olio di semi ben caldo per pochi minuti 
Ammetto che la preparazione potrebbe risultarvi un po' lunghetta ed articolata per via delle tre lievitazioni, però vi assicuro che una volta che le brioches saranno pronte, inizierà la parte divertente.

Preparate la crema pasticcera secondo la ricetta indicata in questo post:
sistemate in un contenitore profondo l'alchermes e su un piattino lo zucchero semolato. Prendete due brioches, farcitele con un po' di crema, quindi inzuppatele leggermente nell'alchermes e rotolatele nello zucchero. Completate con un'amarena sciroppata.
Vi consiglio di prepararle un po' prima perché se le lasciate riposare per qualche ora in frigorifero, lo zucchero formerà una crosticina croccante e gustosa e i sapori si bilanceranno perfettamente tra loro.

lunedì 1 luglio 2013

Tortelli pepe e mandorle

E' inutile dirlo, ma la pasta ripiena è sempre un godimento per il palato, la forma potrà anche essere la stessa, ma ogni volta che si crea un nuovo ripieno, è difficile che non vada ad aggiungersi ad un  repertorio già ampio. Uno di questi ad esempio è il ripieno di magro che ho creato un giorno, quando il tempo tiepido lasciava assaporare le prime giornate primaverili, così con la scusa di inventare un nuovo piatto light, ho scelto accuratamente ingredienti leggeri e ho iniziato a trafficare. Siete curiosi di sapere come sia andata a finire?
Beh che dire, l'esperimento non ha dato i risultati sperati, ossia il miraggio si è concretizzato!
Un piatto che inganna, light in apparenza, ma molto saporito anche se dall'aspetto non sembrerebbe. Insomma, un piatto tentatore, appena assagerete questi tortelli li toverete molto molto molto buoni, con una particolarità, non appesantiscono e questo potrebbe indurvi a fare il bis!
ingredienti per 4

200 g di polpa di vitella
200 g di petto di pollo
200 g di polpa di coniglio
1 carota
1 cipollotto
1 porro
2 coste di sedano
1 finocchio
1 foglia di alloro
350 g di parmigiano reggiano
6 uova grandi
180 g di burro
500 g di farina
1/2 bicchiere di birra
sale q.b.
pepe nero q.b.
noce moscata q.b.
scaglie di mandorle pelate q.b.

Preparazione
Lavate accuratamente le verdure e tritatele finemente, sistematele in una casseruola con un filo di olio d'oliva e lasciate rosolare per qualche minuto, aggiungete la foglia d'alloro e i tre tipi di carne e fate rosolare tutto a fuoco vivo, quindi versate la birra e lasciatela sfumare. Aggiungete un bicchiere di acqua leggermente salata e lasciate cuocere a fuoco lento per 10 minuti. Trascorso questo tempo, spegnete e lasciate intiepidire la carne. Eliminate la foglia di alloro e riponete tutto il contenuto della casseruola in un robot da cucina, aggiungete qualche ricciolo di burro e frullate a velocità massima fino ad ottenere una crema. Completate la preparazione del vostro ripieno aggiungendo 2 uova, il parmigiano reggiano grattugiato, un pizzico di sale e una macinata di pepe e di noce moscata, impastate bene e lasciate riposare in frigorifero per un'ora.
Con le uova rimaste e la farina, ricavate delle sfoglie di pasta sottili, dovranno essere lisce ed elastiche, copritele con un panno e lasciatele riposare per 10 minuti. Tirate fuori dal frigorifero il ripieno e ricavatene delle piccole polpettine, sistematele sulle foglie, ripiegandole su se stesse ed eliminate tutta l'aria, quindi ricavate dei tortelli. Lasciateli riposare almeno un'ora prima di passarli a cottura. 
Il vostro piatto è praticamente pronto! 
Tuffate in acqua salata bollente i vostri tortelli e fateli cuocere per pochi minuti (appena li vedrete salire a galla saranno pronti), per condirli basterà preparare un'emulsione mescolando con qualche goccia di acqua di cottura il burro, il parmigiano ed pepe. Ricoprite i vostri ravioli e completate con una manciata di scaglie di mandorle. 

venerdì 28 giugno 2013

Insaltina fresca di funghi

Inizia a fare caldo cosa preparare di stuzzicante per non appesantirci troppo e reidratare il nostro organismo? Forse non tutti sapranno che i funghi oltre ad essere ricchissimi di acqua, quasi il 90% del loro peso, sono anche un'ottima fonte di sali minerali, come potassio, selenio, fosforo e rame, indispensabili al corretto funzionamento del nostro organismo. 
Spesso vengono considerati un alimento povero, ma di fatto potremmo dire l'esatto contrario, sono ricchissimi di proteine e di vitamine, infatti non dobbiamo stupirci quando leggiamo che ormai sono secoli che nella medicina non convenzionale, vengono considerati come antibiotici naturali, in grado rinforzare le difese immunitarie e di arginare l'insorgere di malattie cardiovascolari.
ingredienti per 4
500 g di funghi champignon 
200 g di grana padano
80 g di pomodorini datterino
100 g di ruchetta
olio extra vergine d'oliva q.b.
sale q.b.
pepe macinato q.b.

Preparazione
La preparazione di questa insalata è ultra facile, l'occorrente per un risultato perfetto sono solo gli ingredienti che dovranno essere freschissimi!
Lavate sotto l'acqua corrente i funghi eliminando completamente i granelli di terra e la parte bassa del gambo, lasciateli scolare e asciugateli tamponandoli con un panno morbido.
Lavate accuratamente i pomodorini e la rucola ed asciugateli. A questo punto si potrebbe dire  che il grosso della preparazione è fatto, quindi procedete alla composizione del piatto. Affettate i funghi e disponeteli su un piatto, ricopriteli con un po' di rucola e di scaglie di grana padano, aggiungete un pizzico di sale, quindi ripetete la composizione con un nuovo strato di funghi, rucola e formaggio. Completate con i pomodorini divisi a metà, altro formaggio e un pizzico di sale e di pepe, irrorate con abbondante olio d'oliva.
Prima di gustare questa insalata, vi consiglio di lasciarla riposare almeno 20 minuti, in questo otterrete una salsina di fondo profumata di tutti gli ingredienti.

venerdì 21 giugno 2013

"5 domande e 1 segreto" per Simona, foodblogger de L'ingrediente segreto è. Buona lettura!

                         La mia intervista sulla pagina facebook Santa Cristina

1) Parlaci del tuo blog. Quando e perché lo hai aperto?

Il blog è nato quasi per caso, il 07 marzo del 2011, pensando comunque che sarebbe stato uno strumento in continua evoluzione: un vero e proprio ricettario online dove consultare i miei esperimenti culinari, che mi permettesse di diffondere la mia idea di cucina basata su ingredienti genuini e sapori originali, facendo sì che i piatti da me creati siano un perfetto connubio tradizionalità e modernità.

2) Perché il cibo è importante per te? Hai ricordi particolari legati alla cucina?

Il cibo non costituisce semplicemente il nostro nutrimento, ma attraverso il cibo si riesce a viaggiare nei sapori e nelle civiltà, raggiungendo con i sensi luoghi lontanissimi. Il cibo è cultura! Il ricordo più caro che ho della mia infanzia è l’intenso odore della cannella che sprigionava la torta alle mandorle ancora calda che preparava la mia mamma nelle occasioni importanti.

3) La fotografia è una parte importante del foodblogging. Sei un'appassionata? Quali sono i tuoi fotografi di food preferiti?

Direi che la fotografia è fondamentale: riuscire a rendere un piatto appetitoso attraverso un’immagine, effettivamente, è un’arte! Mi piace tantissimo fotografare i piatti che preparo; a volte, quando ho un po’ più di tempo, predispongo dei veri e propri mini-set, cercando di mantenere l’effetto più naturale possibile. Tra i fotografi di food apprezzo molto i lavori di Andrea Sudati e Alessio Creta.
                 


4) Quali sono gli altri foodblog che segui? Ci sono dei foodblogger che vorresti consigliarci?

Ne seguo diversi, tutti molto interessanti ed originali. Tra quelli che preferisco c'è sicuramente “Le padelle fan fracasso" di Sandra Merizzi. 

5) Qual è la forza dei blog culinari? Credi che i social network e il web in generale possano aiutare a riscoprire piatti lontani dall’idea fast-food? 

Penso che i blog culinari siano dei veri e propri archivi di ricette popolari, e attraverso il tam tam del web e dei social network si riescono a diffondere velocemente tantissime ricette locali diametralmente opposte all’idea del tipico pasto da fast food. 

6) Puoi rivelarci un tuo segreto da foodblogger?

Tantissima passione e voglia di imparare, in generale. Credo che porsi davanti alle cose nuove con tanta curiosità e voglia di mettersi in gioco dia sempre una marcia in più a chi intraprende questo tipo di “strada”, che non è sempre in discesa. 


mercoledì 29 maggio 2013

Zuppa Creola

Ogni volta che ripenso al meraviglioso viaggio fatto a Bayahibe, un piccolo villaggio di pescatori a sud della Repubblica Dominicana, vengo investita sempre da una valanga di emozioni bellissime. Quando si va all'estero, in genere si è sempre un po' titubanti sulle cucine locali, così tanto diverse dalla nostra.  Io sono invece, del parere contrario: sono convinta che la cultura di un paese si impari proprio dalla tavola! Uno dei piatti più gustosi che ho avuto il piacere di assaggiare lì è stato la zuppa creola, una pietanza profumatissima e molto piccante a base di gamberi, così ogni tanto quando ho voglia di ritrovarmi tra i profumi caraibici la preparo. 
E' deliziosa!
ingredienti per 4
1 kg e 1/2 di gamberi
2 peperoni gialli grandi
20 peperoncini verdi piccoli
2 spicchi d'aglio rosso
1 scalogno
500 g di pomodori pelati
1 cucchiaio di farina
2 cucchiai di zucchero
tabasco q.b.
sale q.b.
olio extravergine di oliva q.b.

Preparazione
Lavate accuratamente i peperoni gialli, asciugateli con un panno morbido e tagliateli a dadini molto piccoli, metteteli in una padella con gli spicchi d'aglio e lo scalogno tagliato molto sottile, aggiungete un filo di olio d'oliva e lasciate rosolare a fuoco vivo per 10 minuti. Appena vedrete che le verdure sono leggermente appassite, abbassate la fiamma e spolverate con la farina, amalgamate bene per 2 minuti, quindi aggiungete i pomodori pelati, dopo averli schiacciati con una forchetta, aggiungete lo zucchero e lasciate cuocere a fuoco dolce per 20 minuti, girando di tanto in tanto.
Prendete i peperoncini verdi e lavateli accuratamente, asciugateli con cura e metteteli in una seconda padella a rosolare con un filo d'olio d'oliva e un pizzico di sale. Appena saranno pronti, spegnete e tenete da parte.
Pulite i gamberi eliminando la testa, il guscio ed il filo, sciacquate abbondantemente con acqua fredda e tenete da parte.
Appena il sugo sarà ristretto, aggiustate di sale e aggiungete qualche goccia di tabasco e i peperoncini verdi, lasciate insaporire per bene, quindi aggiungete i gamberi e lasciate cuocere per un minuto. Spegnete e coprite con un coperchio (i gamberi completeranno la loro cottura con il vapore del sugo).
Servite la zuppa ancora calda accompagnandola con qualche crostino. 

giovedì 23 maggio 2013

Torta "pluff" di noci pecan

Imprigionata in casa a causa di una pioggia incessante in un pomeriggio di fine maggio, ("cosa abbastanza insolita"), cos'altro avrei potuto fare se non un esperimento culinario? Cercavo un'idea per favorire una colazione rilassante, una torta nutriente, ma al tempo stesso leggera e soprattutto facile da preparare.
Ed ecco come per magia si concretizza una nuvola di gusto: una torta sofficissima e gustosa dal dolce sapore di noci pecan
ingredienti
100 g di farina 00
100 g di amido di mais
200 g di zucchero a velo
1 bustina di vanillina
70 g di cacao amaro
1 bustina di lievito per dolci
200 g di noci pecan
6 uova grandi
1/2 bicchiere di olio di semi di girasole
1 pz di sale

Preparazione
Prendete una ciotola e setacciate la farina con l'amido di mais mescolandovi la vanillina ed il lievito. Separate i tuorli dagli albumi, con i primi ottenete una crema mescolandoli energicamente con lo zucchero a velo ed il cacao, aggiungete a filo l'olio di semi continuando sempre a mescolare ed infine il composto di farine, spolverandolo un po' alla volta con un setaccio. Tritate finemente le noci avendo cura di lasciarne da parte un po' per la decorazione,  aggiungetele al composto.
A parte montate a neve fermissima gli albumi con un pizzico di sale e aggiungeteli al composto mescolate lentamente dal basso verso l'alto. Livellate la superficie e decorate con le noci rimaste.
Versate il preparato per la torta in uno stampo ricoperto di carta forno, con apertura a cerniera di 23 cm di diametro.
Lasciate cuocere in forno preriscaldato a 180° per 25-35 minuti (verificate sempre con uno stecchino di legno che la torta sia completamente cotta al centro). Prima di sfornarla aspettate ancora qualche minuto, quindi toglietela dal forno e lasciatela raffreddare eliminando l'anello a cerniera.
Se vi piace, potete spolverarla con pochissimo zucchero a velo.

mercoledì 22 maggio 2013

Millefoglie gamberi rossi e mozzarella di bufala

Ed ecco smentita una tipica leggenda metropolitana che vede malissimo l'abbinamento di pesce e formaggio. Lo so, vi sembrerà a dir poco insolita, ma questa strana coppia funziona davvero e appena la proverete ne rimarrete estasiati. Un piatto raffinato e facilissimo da preparare, l'unica accortezza che dovrete avere è la scelta di prodotti di primissima qualità!

ingredienti per 4
300 g di mozzarella di bufala 
16 gamberi rossi
pepe misto in grani q.b.
1 limone non trattato
foglie di basilico q.b.
sale q.b.
olio extravergine d'oliva q.b.

Preparazione
Prendete i gamberi e puliteli accuratamente sotto acqua corrente, eliminando la testa, il filo ed il guscio. Con un coltello ben affilato, incideteli al centro ed apriteli a ventaglio.
Prendete dei contenitori mono-porzione e ricopriteli con della pellicola per alimenti, sistemate sul fondo 2 gamberi aperti, ribaltati dalla parte rosa, spolveratevi sopra un po' di pepe macinato, qualche goccia di succo di limone e aggiustate di sale, quindi ricoprite con una fettina sottile di mozzarella, compattate bene e ripetete i passaggi,  sovrapponendo i gamberi e una seconda fetta di mozzarella, pressate delicatamente e richiudete con la pellicola come a formare un pacchetto. Lasciate riposare in frigorifero almeno 2 ore. Trascorso questo,  prendete i contenitori mono-porzione e ribaltateli, delicatamente eliminate la pellicola per alimenti ed ecco pronti i vostri millefoglie. Completate la preparazione aggiungendo ancora un po' di pepe ed un filo di olio d'oliva, decorate con una foglia di basilico fresco: renderà il vostro piatto ancora più profumato!














lunedì 20 maggio 2013

Carciofini alla giudia

Mai come quest'anno ho fatto vere e proprie scorpacciate di carciofi!
La cosa particolare è che, in quest'ultimo periodo, il mio fruttivendolo di fiducia, mi fa trovare sempre casse piene di 'mammole', il tipico carciofo romano, rigorosamente in formato mignon.
E via con  le conserve, decine di barattoli di carciofini sott'olio, aromatizzati tutti con spezie diverse, sempre utili per un aperitivo improvvisato con gli amici.
Ma dopo averne preparati veramente tanti, mi sono detta  "e perchè non provare a prepararli alla giudia?" Gustosamente semplici e profumati, perfetti se accompagnati con un calice di ottimo merlot.
ingredienti per 4
20 carciofini mammole q.b.
olio di semi di girasole q.b.
sale q.b.
pepe nero in grani q.b.
1 limone grande non trattato

Preparazione
Lavate accuratamente il limone ed asciugatelo, con l'apposito strumento ricavate delle zest e tenete da parte. Tagliate il limone a spicchi e spremetelo leggermente per rendere l'acqua fredda acidula. Pulite accuratamente i carciofini, apriteli a rosa, allargando delicatamente i petali e immergeteli nell'acqua. Quando avrete finito di pulire tutti i carciofini, sciacquateli accuratamente e metteteli a scolare a testa in giù su un foglio di carta assorbente, tamponandoli delicatamente se occorre.
Mettete abbondante olio in un tegame profondo e lasciatelo scaldare sul fuoco,  appena avrà raggiunto la temperatura giusta, tuffatevi un po' alla volta i carciofini e lasciateli cuocere per alcuni minuti (il tempo di cottura dipenderà dalla dimensione dei carciofini, più grandi saranno, più lungo sarà il tempo di cottura). Appena i petali più esterni saranno dorati, scolate i carciofi su un foglio di carta assorbente e schiacciateli leggermente per asciugarli perfettamente, girateli e spolverateli con abbondante pepe nero macinato al momento ed un pizzico di sale. Completate il piatto distribuendovi sopra le zest di limone.